La sentenza

Si schianta contro il ponte di Rialto con un barcone rubato: 20enne condannata a due anni

Due anni e due mesi di reclusione e una provvisionale di 50mila euro al Comune per i danni alla balaustra. Il fatto risale a dicembre 2025 sul Canal Grande

Si schianta contro il ponte di Rialto con un barcone rubato: 20enne condannata a due anni

Si è concluso con una condanna il processo per lo schianto contro il ponte di Rialto avvenuto lo scorso dicembre a Venezia. Una 20enne padovana italo-tunisina, senza fissa dimora, è stata condannata a due anni e due mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 1.400 euro per il tentato furto di un barcone e per i danni causati a uno dei monumenti simbolo della città.

La sentenza è stata pronunciata martedì 20 gennaio 2026 dalla giudice Francesca Zancan, che ha accolto la richiesta di giudizio abbreviato avanzata dalla difesa.

Condannata a due anni di carcere

Nel corso del procedimento è stata riconosciuta la costituzione di parte civile del Comune di Venezia. Il Tribunale ha disposto a favore dell’amministrazione una provvisionale immediatamente esecutiva di 50 mila euro per i danni provocati alla balaustra del ponte di Rialto.

I danni

La quantificazione definitiva del risarcimento è stata rinviata al giudice civile. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro trenta giorni.

20enne si schianta contro il ponte di Rialto con un barcone rubato

I fatti risalgono a una mattina di dicembre. La 20enne aveva rubato una barca da trasporto dell’azienda Brussa, carica di pacchi natalizi, ormeggiata in zona Erbaria. Dopo essersi immessa sul Canal Grande senza alcuna esperienza di conduzione, aveva perso il controllo del mezzo.

La corsa si è conclusa con un violento schianto contro le colonne alla base del ponte di Rialto, tre delle quali sono andate distrutte, e successivamente contro i gradini che scendono verso l’acqua. L’urto ha provocato danni ingenti alla struttura, senza fortunatamente causare feriti, nonostante l’area fosse affollata.

L’arresto dopo la fuga

Dopo l’impatto, la giovane si era allontanata a piedi cercando di dileguarsi tra la folla delle Mercerie. È stata fermata poco dopo dagli agenti della polizia locale. In sede di accertamenti aveva riferito di non ricordare quanto accaduto, dichiarando di aver agito perché aveva “sentito delle voci”.