Le indagini

Sergiu Tarna trovato morto a Mira: il mistero del foro alla tempia e l’ombra dello spaccio

La vittima è stata trovata in possesso di due cellulari, i quali vanno a rafforzare l'ipotesi che fosse coinvolto nel mondo della droga

Sergiu Tarna trovato morto a Mira: il mistero del foro alla tempia e l’ombra dello spaccio

Nella giornata di venerdì 2 gennaio 2026, è stata eseguita l’autopsia di Sergiu Tarna, barista 25enne di origini moldave che è stato trovato morto nella serata di martedì 30 dicembre 20225 a Mira.

Sergiu Tarna trovato morto a Mira

Nonostante il corpo sia stato sottoposto all’autopsia, non è ancora chiaro cosa abbia causato il buco nella tempia del giovane barista. Tuttavia, sembra che le ipotesi puntino tutte su un omicidio e, adesso, gli investigatori si stanno concentrando anche su un altro dettaglio: Sergiu aveva con sé due cellulari.

Solitamente, il secondo telefono viene associato a motivi lavorativi o ad azioni illegali e, visto che da barista non gli serviva un secondo dispositivo, il focus è passato alla possibilità dello spaccio. In particolare, si sta valutando questa pista poiché un mese fa al locale per cui lavorava è stata sospesa la licenza per 15 giorni.

Di fatto, la situazione sembra essere degenerata una sera quando, a metà novembre, nel locale “Dalla Moretta”, in via Palazzo a Mestre, è scoppiata una rissa tra clienti che ha poi coinvolto anche la titolare del locale. Visto che la proprietaria è stata costretta a ricorrere alle cure mediche in ospedale, sono scattate le indagini che, il 3 dicembre 2025, hanno portato alla chiusura temporanea del bar.

Le piste

L’ultimo a vedere ancora vivo Sergiu è stato un suo amico e collega, lo stesso che lo aveva presentato alla titolare per farlo assumere. Come l’amico ha dichiarato al Gazzettino, era una persona seria e aveva bisogno di soldi, perciò si è preoccupato quando il 25enne ha saltato due turni di lavoro.

Infatti, Sergiu Tarna era pronto a lavorare anche nella serata dell’ultimo dell’anno in un altro ristorante, dove non è mai riuscito a presentarsi.

Gli indizi attuali, anziché chiarire la dinamica, sollevano nuovi interrogativi, nonostante le piste più battute restano la droga o una lite degenerata in tragedia. Il fatto che il giovane sia stato lasciato nel campo, anziché occultato nel canale, sembra indicare la mancanza di un piano preciso, portando a escludere, almeno in teoria, la premeditazione.