Allo stadio Penzo

Scontri tra ultras con fumogeni e bombe carta prima di Venezia-Bari, scattano altri 11 Daspo

Identificati due veneziani e nove baresi: i provvedimenti si aggiungono ai primi 18 presi dopo la partita del 10 marzo 2024

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Scontri tra tifosi del Venezia e del Bari

In seguito agli scontri dello scorso 10 marzo 2024 tra i tifosi del Venezia e i tifosi del Bari in cui diversi agenti, carabinieri e un vigile del fuoco sono stati feriti, la Polizia di Stato ha emesso altri 11 Daspo, portando la somma dei provvedimenti a 29 per un totale complessivo di 128 anni di esclusione dalle manifestazioni sportive.

Fumogeni e bombe carta prima di Venezia - Bari

Il Questore di Venezia ha adottato questi provvedimenti nei confronti di esponenti delle due tifoserie coinvolte nel violento episodio avvenuto poco prima dell’inizio della partita dello scorso 10 marzo 2024 allo Stadio Penzo a Venezia.

Al momento dell’attracco dei vaporetti con a bordo i tifosi del Bari, un gruppo di circa quaranta veneziani ha raggiunto le fondamenta opposte all’imbarcadero, iniziando a provocare gli ultras avversari con insulti e lanci di fumogeni.

 

Gli ultras baresi, una volta sbarcati, hanno reagito radunandosi e dirigendosi contro l’opposta tifoseria, tentando di oltrepassare lo sbarramento delle Forze dell’Ordine e lanciando a loro volta fumogeni e bombe carta. Il dispositivo di Ordine Pubblico ha impedito al gruppo numeroso dei tifosi baresi di venire allo scontro diretto con gli ultras veneziani.

Durante gli scontri, 5 operatori del Reparto Mobile di Padova, 2 carabinieri del Battaglione di Mestre e un vigile del fuoco sono rimasti feriti mentre cercavano di separare i due gruppi.

Una delle ferite riportate dagli agenti aggrediti dagli ultras

Altri 11 Daspo per i tifosi: identificati 2 veneziani e 9 baresi

L’attività investigativa della DIGOS ha portato all’adozione dei primi 18 provvedimenti di Divieto di Accesso alle manifestazioni sportive, equamente divisi tra tifosi veneziani e baresi.

Di questi, cinque erano aggravati da prescrizioni ulteriori, come l’obbligo di presentazione presso il Commissariato o la Stazione dei Carabinieri prima e dopo ogni incontro agonistico disputato dalla squadra. Queste misure, soggette a convalida dal GIP, sono state adottate per una maggiore cautela preventiva nei confronti di soggetti già noti per precedenti analoghi. La durata del divieto, variabile tra i 3 e i 5 anni, è stata stabilita in base alla gravità delle condotte e ai precedenti di polizia.

Ulteriori 11 provvedimenti di DASPO sono stati emessi a seguito di successivi accertamenti investigativi della DIGOS, che hanno portato all’identificazione e alla denuncia di altri due tifosi veneziani e nove baresi. Anche in questo caso, per tre ultras baresi è stato disposto l’obbligo di firma, convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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