Mestre

Rubò a casa dell’amico, dopo 40 anni si pente e restituisce i soldi: “Ti perdono”

Vittima del furto di 400mila lire dell'epoca il sindacalista in pensione Francesco Di Cataldo, che abitava a Mestre. L'altro giorno la sorpresa nella posta.

Rubò a casa dell’amico, dopo 40 anni si pente e restituisce i soldi: “Ti perdono”
Mestre, 30 Settembre 2020 ore 12:52

Una vicenda davvero singolare e a suo modo sorprendente quella raccontata da un ex sindacalista di Mestre.

Un fatto incredibile

“Questa sera torno a casa e nella cassetta della posta trovo questa busta con dentro una lettera e 200,00 euro. In effetti negli anni 1978/79 abitavo in Via Rampa Cavalcavia (Mestre), insieme con la mia attuale moglie, e subii un furto di 400.000 lire. Lo stipendio appena riscosso”.

Inizia così il post pubblicato da Francesco Di Cataldo, ex sindacalista Cgil in pensione, che sui social ha raccontato una storia di pentimento, a distanza di 40 anni dai fatti “incriminati”, che lascia di stucco.

Rubò a casa dell'amico, dopo 40 anni si pente e restituisce i soldi: "Ti perdono"

“Meglio tardi che mai: ti perdono!”

E’ lui stesso a ricostruire di quando, all’epoca, subì un furto in casa senza mai riuscire a dare un volto e soprattutto un nome al misterioso ladro.

“La casa era molto frequentata da compagne e compagni. Pensammo fosse stato un ladro entrato dalla finestra. Ora scopro che probabilmente il ladro era qualche amico frequentatore della casa che si è portato dentro per 40 anni il rimorso di quel gesto vigliacco e oggi, pentito, ha deciso di riparare. Meglio tardi che mai. Caro amico questo vuol dire che la tua coscienza è ancora sana. Caro/a ladro/a ti perdono. P.S. la busta porta il nome di mia moglie ma i soldi rubati erano i miei.

Una casa molto frequentata all’epoca

L’uomo, in anni di lotte operaie e tensioni sociali, era un figura importante nel Partito Comunista locale all’epoca del furto e la sua abitazione era spesso un luogo in cui ritrovarsi: attivisti, militanti, sindacalisti…un via vai continuo. Tanto che, quando venne commesso quel furto, nessuno si mise a cercare il ladro. Che ora però, seppur in forma anonima, si è rifatto vivo dopo 40 anni: “Molti anni fa, quando lei abitava vicino al cavalcavia di Mestre, le sono stati rubati dei soldi. Questa è la cifra corrispondente“, il messaggio allegato alla busta trovata nella casella postale dall’uomo.

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