Rissa sugli spalti tra genitori durante la partita Under 13 a Chioggia: volano pugni, calci e bottigliate
I fatti si sono verificati sabato 29 marzo 2025 durante l'incontro tra Union Clodiense e Cittadella. Le due società: "Ci dissociamo da qualsiasi episodio di violenza verbale e fisica"

Momenti di tensione a Chioggia durante la partita di sabato 29 marzo 2025 tra Union Clodiense e Cittadella, valida per il campionato Under 13. La gara, che si stava avviando alla conclusione, è degenerata in una rissa sugli spalti tra alcuni genitori delle due squadre.
Rissa sugli spalti durante la partita: volano pugni, calci e bottigliate
Tutto è iniziato al campo di Sant'Anna quando il dirigente dell'Union Clodiense, che arbitrava l’incontro, è stato bersagliato da insulti pesanti da parte di alcuni genitori del Cittadella, evidentemente contrariati da alcune decisioni arbitrali.
Gli insulti hanno coinvolto anche i giovani calciatori in campo, provocando la reazione dei genitori dell'Union Clodiense, che hanno risposto a loro volta con offese.
Dalle parole si è presto passati ai fatti: sugli spalti sono volati pugni e, secondo alcuni testimoni, un genitore è stato colpito alla testa con una bottiglia. Vista la situazione fuori controllo, l’arbitro ha deciso di sospendere definitivamente la partita, in accordo con i dirigenti del Cittadella.
Temendo ulteriori escalation, alcuni rappresentanti dell’Union Clodiense hanno allertato le forze dell’ordine, che al loro arrivo hanno trovato la situazione ormai rientrata, sebbene la partita non sia più ripresa.
La condanna delle due società
Le due società, con una nota congiunta, hanno preso le distanze dagli episodi di violenza.
"Union Clodiense e A.S. Cittadella, in merito ai gravi fatti che si sono verificati sugli spalti durante la partita di campionato degli Under 13 del 29 marzo scorso presso l’impianto sportivo “Sant’Anna” di Chioggia, e che non hanno consentito di portare a termine l’incontro, intendono dissociarsi nella maniera più assoluta da qualsiasi episodio di violenza verbale e fisica.
Ogni condotta non riconducibile ai valori dello sport viene fermamente condannata e non rispecchia in alcun modo l’etica fondata sui valori morali e di fair play che le nostre società hanno sempre cercato di perseguire e trasmettere", si legge in una nota ufficiale diffusa sui social.