Mestre

Rachele Spolaor tra i Cavalieri al Merito scelti da Mattarella per il 2020

"Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuta in soccorso di un uomo che si era gettato sui binari della stazione di Mestre".

Rachele Spolaor tra i Cavalieri al Merito scelti da Mattarella per il 2020
Cronaca Mestre, 29 Dicembre 2020 ore 17:30

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentasei onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute.

Esempi per la società

Nello specifico il presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Nella provincia di Venezia è stata insignita Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, Rachele Spolaor.

Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

A ricevere l’onoreficenza “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” è stata Rachele Spolaor25 anni di Mestre. La motivazione: “Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuta in soccorso di un uomo che si era gettato sui binari della stazione di Mestre”.

Rachele, laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, lavora come grafica in un’azienda del trevigiano.

Il 10 dicembre scorso, mentre si trovava alla stazione ferroviaria di Mestre-Ospedale, di rientro dal lavoro, ha visto un uomo lanciarsi sui binari ed è intervenuta in suo soccorso. Nonostante l’imminente sopraggiungere di un treno, lo ha raggiunto sui binari cercando di farlo risalire sulla banchina. Il macchinista della locomotiva ha tirato il freno a mano per limitare l’impatto. Rachele ha riportato la frattura della tibia e l’uomo, un 35enne di origine rumena, gravi traumi alla testa e alla schiena ma non è in pericolo di vita.

Così ha commentato Rachele: “Ho agito d’istinto, mi sentivo responsabile di quella vita. Non ho guardato se nel frattempo stesse arrivando il treno. Non ho pensato a nulla, ho semplicemente fatto quello che avrebbe fatto chiunque”.

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