violenza domestica

Prova a soffocare la compagna con una cintura: arrestato 52enne a Cannaregio

Gli episodi violenti sono diventati sempre più frequenti nell'ultimo periodo, ma sono iniziati a luglio del 2024

Prova a soffocare la compagna con una cintura: arrestato 52enne a Cannaregio

I Carabinieri del Nucleo Natanti di Venezia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 52enne di Venezia per presunti maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della compagna con cui conviveva.

Picchia e prova a soffocare la compagna con una cintura

Nella mattinata di martedì 17 febbraio 2026, nel sestiere di Cannaregio, i militari hanno attuato l’ordinanza di custodia cautelare dopo mesi di indagini. In particolare, gli episodi di violenza domestica in cui è stato coinvolto il 52enne risalgono a luglio del 2024 e sono continuati fino a febbraio di quest’anno.

Secondo gli inquirenti, il veneziano avrebbe malmenato più volte la sua partner, con schiaffi, pugni, calci e spinte, il tutto accompagnato da abituali e frequenti vessazioni psicologiche.

L’ultimo episodio di violenza sarebbe scaturito da una lite durante un aperitivo in un bar veneziano, dove si trovavano assieme ad alcuni amici. In quell’occasione il 52enne avrebbe offeso la compagna, la quale ha iniziato a rispondergli a tono. Tuttavia, una volta rientrati in casa, il convivente l’avrebbe iniziata a colpire con schiaffi e calci, per poi spingerla a terra e continuare a colpirla affinché non potesse rialzarsi.

Inoltre, il 52enne avrebbe anche preso una cintura per stringerla al collo della vittima, nel tentativo di soffocarla, ma fermandosi prima e riprendendo a colpirla.

L’arresto del 52enne

Per i colpi subiti, la vittima è stata costretta a ricorrere alle cure del Suem 118, avvisando anche le Forze dell’Ordine. Fortunatamente, la compagna si rimetterà, invece il 52enne, per le continue segnalazioni e i sempre e più frequenti episodi di violenza, è stato tratto in arresto.

Considerando che le violenze sono aumentate nell’ultimo periodo, l’Autorità Giudiziaria ha adottato un provvedimento restrittivo, poi messo in atto dai Carabinieri che hanno accompagnato il veneziano alla Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia.