Cronaca
L'operazione della Guardia di Finanza

Prodotti farlocchi pericolosi per la salute, taxi non autorizzati e alberghi abusivi

L'intervento si pone lo scopo di tutelare il tessuto economico legale di Venezia, attraverso il contrasto ad una serie di fenomeni illeciti la cui diffusione sul territorio è strettamente legata alla particolare consistenza della domanda turistica

Cronaca Venezia, 17 Novembre 2021 ore 10:44

Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sul territorio in materia di anticontraffazione e di contrasto dell’abusivismo in genere, militari della Guardia di Finanza di Venezia hanno sottoposto a sequestro, complessivamente, oltre 180.000 prodotti irregolari, con l’irrogazione di sanzioni amministrative e l’inoltro di denunce dei responsabili all’Autorità Giudiziaria.

Prodotti farlocchi pericolosi per la salute, taxi non autorizzati e alberghi abusivi

In particolare, nel centro storico di Venezia, sono stati controllati 5 esercizi commerciali rinvenendo, esposti sugli scaffali e pronti per la vendita, oltre 52.000 prodotti di uso comune, tra oggetti di bigiotteria, giocattoli, abbigliamento e souvenir, commercializzati in assenza delle prescritte indicazioni di sicurezza e qualità dei prodotti e, dunque, potenzialmente pericolosi per la salute pubblica con conseguente sequestro amministrativo e segnalazione alla Camera di Commercio per l’applicazione delle relative sanzioni pecuniarie nonché centinaia di prodotti contraffatti (capi di abbigliamento, sciarpe, mascherine in stoffa), con la successiva denuncia alla locale Autorità Giudiziaria di 2 persone di nazionalità bengalese.

Nel week end, invece, in concomitanza con l’incremento dei flussi turistici, l’attenzione è stata rivolta al settore delle guide turistiche e dei cosiddetti “taxi d’acqua”, al fine di verificare il possesso delle relative autorizzazioni.

In particolare, i finanzieri hanno effettuato controlli nei confronti di decine di soggetti e, in un caso, hanno proceduto, congiuntamente alla componente navale della Giudecca, all’irrogazione di una sanzione amministrativa nei riguardi di un conducente di un taxi acqueo privo della prescritta autorizzazione.

Ulteriori attività sono state svolte unitamente alla Polizia Locale di Venezia, sottoponendo a controllo diverse strutture ricettive del tipo B&B, individuandone una gestita da un soggetto di nazionale bengalese completamente abusiva seppur pubblicizzata attraverso numerose pagine internet.

L’azione di controllo ha interessato anche le principali direttrici di ingresso dei prodotti e delle merci estere.

Falsa indicazione del made in Italy

Nell’area portuale lagunare, il II Gruppo di Venezia, a seguito di mirate analisi di rischio, ha eseguito, unitamente alle Dogane, decine di controlli che hanno permesso il sequestro di circa 4.000 paia di calzature riportanti la falsa indicazione del “Made in Italy” e l’individuazione di ulteriori 50.000 prodotti tessili contenuti in un automezzo in ingresso dalla Grecia privi di qualsiasi indicazione riportante l’identità e gli estremi del produttore e sprovvisti di qualsiasi tipo di informazione a tutela del consumatore.

Anche presso l’aeroporto “Marco Polo”, i finanzieri di Tessera, unitamente a funzionari della locale S.O.T delle Dogane, hanno sequestrato oltre 2.000 capi d’abbigliamento falsi di note griffe provenienti dall’estremo oriente a mezzo corriere aereo, frazionati in 17 diverse spedizioni. E sempre in aeroporto sono stati sequestrati in entrata gioielli con perle in vetro con apposte false etichette attestanti la produzione italiana ed il marchio “Murano Glass”, con lo scopo di replicare le caratteristiche del vero “gioiello veneziano”.

Nell’ambito della medesima intensificazione, i “baschi verdi” della Compagnia Pronto impiego hanno completato il dispositivo di controllo su strada, fermando un furgone con targa rumena che trasportava diverse centinaia di articoli di bigiotteria con la falsa indicazione “Made in Italy”, provenienti dalla Romania e con destinazione finale una società della provincia di Venezia.

Infine, anche in provincia, la scorsa settimana, sono stati sequestrati da parte dei finanzieri del II Nucleo Operativo metropolitano di Mestre 75.000 prodotti (accessori, gioielli e giocattoli) non sicuri con la conseguente segnalazione alla Camera di Commercio per l’irrogazione delle relative sanzioni.

Il dispositivo attuato si pone lo scopo di tutelare il tessuto economico legale di Venezia, attraverso il contrasto ad una serie di fenomeni illeciti la cui diffusione sul territorio è strettamente legata alla particolare consistenza della domanda turistica.

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