Nel pomeriggio del 27 dicembre 2025, a Mira, i Carabinieri della locale Tenenza hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di un 39enne del posto, ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti della sua ex-compagna. Il provvedimento, emesso dal GIP presso il Tribunale di Venezia, prevede il divieto di avvicinamento alla parte offesa e il divieto di dimora nel comune di residenza della vittima.
La denuncia e l’inizio delle indagini
L’indagine è scaturita dalla denuncia della donna, che verso la fine di novembre, ormai esausta, si è presentata presso la caserma dei Carabinieri raccontando mesi di violenze subite. La vittima ha spiegato di aver interrotto la relazione sentimentale iniziata lo scorso marzo perché, secondo quanto dichiarato, sarebbe stata vittima di violenza fisica e verbale da parte dell’uomo, legata a motivi di gelosia.
Molestie e comportamenti intimidatori
Dopo la rottura, il 39enne non avrebbe accettato la fine del rapporto, inviando alla donna continui messaggi WhatsApp, anche in piena notte, prima con toni garbati, poi con contenuti offensivi e minacciosi. In un’occasione, l’uomo sarebbe arrivato a seguire l’ex-compagna fino a un locale dove si trovava in compagnia di un amico.
Gli elementi raccolti hanno permesso di ricostruire la vicenda e documentare le condotte dell’indagato, rendendo necessario l’intervento dell’Autorità Giudiziaria per prevenire il rischio di ulteriori comportamenti persecutori e traumi alla vittima.
Il procedimento penale è ancora in corso e la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.