Da Mirano a Padova

Perde la mano tagliando la legna ma recupera l’uso dell’arto in tempo record: la storia del 64enne veneziano

L'intervento ha chiesto il supporto di 7 medici chirurghi ma ha permesso all'uomo di non perdere la mano e di tornare operativo quasi subito.

Perde la mano tagliando la legna ma recupera l’uso dell’arto in tempo record: la storia del 64enne veneziano
Mirano, 18 Giugno 2020 ore 11:37

Oggi, 18 giugno 2020, precisamente 50 giorni dopo l’intervento, è stata finalmente sciolta le prognosi e l’operazione può dirsi riuscita: è stata reimpiantata a Padova in tempi record la mano destra a un 64enne veneziano che si era ferito tagliando la legna.

Cosa era successo

Era accaduto ad aprile: un 64enne veneziano si era amputato una mano tagliando la legna. Il pensionato però è rimasto lucido e, soccorso dai famigliari ha raggiunto il pronto soccorso di Mirano con mezzi propri, portando con sé la mano recisa a livello dell’avambraccio.

La straordinaria operazione

Da qui, una volta stabilizzato il sanguinamento e dopo aver avviato le procedure diagnostiche per escludere la positività alla Sars-CoV-2, è stato organizzato il trasferimento immediato presso la Chirurgia plastica dell’azienda ospedaliera di Padova con l’ambulanza del 118, seguendo strettamente i protocolli e le linee guida ufficiali della Società italiana di chirurgia della mano. Il coordinamento d’emergenza territoriale, e le consolidate competenze professionali del personale operante all’interno dell’azienda ospedaliera hanno permesso il delicatissimo reimpianto in tempi record, iniziando l’intervento a sole 3 ore dal trauma, mantenendosi al di sotto del tempo critico di ischemia del segmento amputato di 6 ore, tempo oltre il quale le possibilità di successo si riducono drasticamente aumentando anche i rischi di vita del paziente.

Come si è proceduto

E’ stata effettuata la sintesi ossea di radio e ulna e la riconnessione dei tendini nonché la ricostruzione microchirurgica, utilizzando il microscopio operatorio, dei nervi periferici e delle strutture vascolari arteriose e venose, ottenendo il reimpianto completo della mano amputata. La delicata operazione ha visto la partecipazione attiva di 7 chirurghi: 2 chirurghi ortopedici che si sono occupati della sintesi ossea e 5 chirurghi plastici ricostruttivi, insieme a 3 anestesisti e 6 infermieri.

Un successo immediato

Nei giorni seguenti all’intervento è stato riscontrato che il paziente ha mantenuto la stabile vitalità della mano con la progressiva mobilizzazione attiva delle dita, ed è stato dimesso dopo 6 giorni di ricovero in buone condizioni cliniche e in grado di muovere autonomamente le dita della mano. Dopo un periodo di intensa riabilitazione assistita, a 50 giorni dall’intervento, si ipotizza che l’uomo possa ritornare a compiere, nell’arco di alcuni mesi, le normali attività manuali. Continuerà la riabilitazione tendinea; la completa rigenerazione neuromuscolare verrà raggiunta nel tempo, in 18 mesi.

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