Il caso a Caorle

Pedofilo arrestato dopo i controlli per il Coronavirus

Era ricercato dal 2011 e aveva alle spalle tre mandati di cattura internazionali.

Pedofilo arrestato dopo i controlli per il Coronavirus
25 Marzo 2020 ore 11:46

Ad incastrare il ricercato sono stati dei controlli fatti nei giorni passati dopo segnalazione dell’Interpol: ecco come è andata.

Ricercato a livello internazionale

Il soggetto, un 75enne di origine inglese, era scomparso dal 2011: aveva infatti cancellato il suo nome e utilizzava un passaporto falso. L’uomo, su cui pendevano ben tre mandati di cattura e 28 procedimenti giudiziari in Austria, era ricercato per i reati di violenza sessuale su minori, sfruttamento della prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico diffuso via web. Le autorità pensavano si trovasse in Malesia come rifugiato latitante ma così non era: si trovava nella vicina Caorle dove viveva indisturbato.

Le prove inconfutabili

Già quattro anni fa era arrivata alle autorità un’altra segnalazione, fatta sullo stesso soggetto ma con un altro nome, per aver volato con un aereo ultraleggero senza autorizzazione. Ed è proprio a questa vicenda che bisogna risalire per arrivare all’arresto dello scorso sabato. La squadra Interpol di Roma aveva richiesto ai militari di fare un controllo speciale nella zona dove era stato visto volare l’ultraleggero. Dopo due giorni di indagini e controlli a tappeto, facilitati dalla mancanza di auto e passanti dovuta alla quarantena, il soggetto è stato visto circolare sulla sua vettura lungo una delle vie di Caorle. Una volta fermato il malvivente, le autorità hanno perquisito la sua abitazione, dove hanno trovato numerosi capi di biancheria intima per bambini, custoditi nell’armadio dell’uomo: scattate immediatamente le manette.

I controlli non si fermano

Il duro lavoro delle autorità va avanti in questi giorni, a ritmi sempre più intensi. Moltissimi cittadini continuano a riunirsi (come i ragazzi di Mira che hanno organizzato una festa nel proprio condominio) o ad andare in giro senza autorizzazioni, come i diversi soggetti sorpresi a pescare nelle zone di Dorsoduro e Sant’Elena.

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