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Era ubriaco e senza biglietto

Parte da Venezia in treno senza mascherina e pretende di viaggiare fino a Milano

All'invito della Polizia di indossare il dispositivo di sicurezza individuale, l'uomo ha reagito con violenza.

Parte da Venezia in treno senza mascherina e pretende di viaggiare fino a Milano
Cronaca Venezia, 22 Marzo 2021 ore 15:31

Ubriaco e senza mascherina a bordo del treno reagisce e si scaglia contro i poliziotti che l’avevano invitato a indossare il dispositivo di sicurezza individuale anti-Covid.

Invitato a indossare la mascherina e a scendere dal treno

Invitato a indossare la mascherina e a scendere dal treno, un giovane senegalese di 25 anni, si è rifiutato senza motivo reagendo e ferendo gli agenti della Polizia Ferroviaria in presenza di altri viaggiatori.

E’ accaduto ieri, domenica 21 marzo 2021 nella stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova a bordo di un treno proveniente da Venezia e diretto a Milano, da dove la pattuglia l’ha dovuto accompagnare negli uffici di polizia.

Il ragazzo evidentemente ubriaco, senza biglietto e risultato poi con il permesso di soggiorno scaduto, inizialmente si è più volte rifiutato di indossare la mascherina e di scendere dal treno, tirando calci e pugni nei confronti dei poliziotti.

Sanzionato

L’intemperanza è proseguita negli uffici del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria in stazione costringendo a far intervenire il personale del 118 con il trasporto in ospedale dove è stato sedato, dimesso in tarda serata e riaccompagnato in camera di sicurezza.

Due agenti sono dovuti ricorrere alle cure sanitarie per le contusioni riportate, di cui uno con una prognosi refertata di 3 giorni.
Il giovane non era nuovo a queste reazioni essendo già stato più volte arrestato e denunciato a piede libero lo scorso anno a Genova, sempre per resistenza, violenza, rifiuto di fornire le generalità ad un Pubblico Ufficiale e lesioni.

Oltre a essere sanzionato anche per l’ubriachezza in un luogo aperto al pubblico e per essersi rifiutato di indossare la mascherina protettiva è già al vaglio dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Verona la sua posizione in merito al soggiorno nel territorio italiano.
Questa mattina in udienza “da remoto” il Giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la remissione in libertà con udienza per il giudizio fissata per il prossimo mese di settembre.

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