Il percorso giudiziario per l’omicidio di Sergiu Tarna, il barista di origine moldava rinvenuto senza vita il 31 dicembre 2025 scorso a Malcontenta, segna una tappa fondamentale. Il prossimo 14 aprile 2026 i due principali indagati saranno sottoposti a un esame clinico per determinare le loro facoltà mentali al momento del fatto. L’indagine, che ha già attraversato fasi complesse tra interrogatori e ricostruzioni tecniche, cerca ora di fare luce sulla lucidità dei responsabili durante l’esecuzione del crimine avvenuto in provincia di Venezia.
La ricostruzione della vicenda e i punti oscuri
La cronaca del delitto ha inizio quando il corpo della vittima è stato trovato esanime a Mira con un misterioso foro alla tempia, un dettaglio che ha subito sollevato l’ipotesi di un’esecuzione legata al mondo dello spaccio. Nel corso dei mesi, l’inchiesta ha rivelato uno scenario intricato, documentato anche da filmati che ritraggono Lady Bruneth, figura chiave chiamata a testimoniare davanti ai Carabinieri.
Nonostante gli sforzi inquirenti, restano ancora versioni contrastanti fornite durante gli interrogatori su chi abbia effettivamente premuto il grilletto e sul reale grado di premeditazione. Mentre la giustizia cerca risposte, la comunità si è stretta attorno ai familiari per l’ultimo saluto al giovane barista, ricordato con il lancio di palloncini bianchi.
Il collegio degli esperti nominati per l’esame
Il Gip Claudia Ardita ha definito la composizione della squadra di specialisti che dovrà analizzare il profilo psicologico dell’ex agente della polizia locale, Riccardo Salvagno, e del coindagato Andrea Vescovo. Il collegio sarà composto da quattro figure di riferimento nel campo della medicina legale e della psichiatria forense.
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Riccardo Salvagno
Andrea Vescovo
Nello specifico, il Pubblico Ministero ha incaricato il medico legale Claudio Terranova. Le difese dei due soggetti hanno invece nominato rispettivamente il dottor Fabio Benatti, per il profilo dell’ex poliziotto, e il dottor Marco Sartori per il secondo indagato. A garanzia di terzietà, il Gip ha introdotto nel team il criminologo e psichiatra Carlo Schenardi.
La valutazione della capacità di intendere e di volere
L’accertamento del 14 aprile risulterà decisivo per stabilire l’imputabilità dei due accusati. La perizia dovrà chiarire se, al momento della morte violenta del barista, gli indagati possedessero la piena coscienza delle proprie azioni o se sussistessero vizi di mente tali da inficiare la responsabilità penale. L’esito della perizia sarà depositato nelle settimane successive all’incontro, fornendo al magistrato gli elementi necessari per la chiusura delle indagini preliminari.