Le indagini

Omicidio di Sergiu Tarna, ricostruite le ultime ore: tra le l’ipotesi un’esecuzione legata alla droga

Il 25enne è stato ucciso la sera del 30 dicembre 2025 e il corpo ritrovato tra Mira e Malcontenta il giorno dopo

Omicidio di Sergiu Tarna, ricostruite le ultime ore: tra le l’ipotesi un’esecuzione legata alla droga

Gli inquirenti attendono l’esito definitivo dell’autopsia, ma il quadro attorno all’omicidio di Sergiu Tarna, il 25enne trovato senza vita nelle campagne tra Mira e Malcontenta, inizia a delinearsi con maggiore chiarezza. Le indagini si concentrano sulle ultime ore del giovane e su un possibile collegamento con il mercato della droga, pista che al momento appare la più accreditata.

Il turno di lavoro, l’ultima birra e l’auto mai vista

La sera del 30 dicembre 2025, Tarna aveva lavorato per l’intera giornata in un bar di Mestre, dove si trovava ancora in periodo di prova. Intorno alle 20.30 aveva terminato il turno e si era fermato a bere una birra con un collega in un locale vicino, lo stesso dove avrebbe dovuto iniziare a lavorare come barman la notte di San Silvestro.

Dopo l’incontro, i due si erano incamminati verso una fermata dell’autobus in via Carducci, dove il 25enne era solito prendere la linea per rientrare a casa. Ma su quel mezzo Tarna non è mai salito, un dettaglio che ha immediatamente insospettito gli investigatori.

Secondo la ricostruzione, qualcuno lo avrebbe convinto a salire su un’auto. Sarebbe stato proprio quel veicolo a condurlo nelle campagne di Malcontenta, dove il corpo è stato ritrovato la mattina successiva, riverso su un fianco e con una ferita mortale alla tempia. Il giovane indossava ancora camicia e giacca da lavoro, segno che tutto si sarebbe consumato nel giro di poche ore.

Le frequentazioni a Mestre e il presunto debito di droga

Sebbene non avesse precedenti penali rilevanti, al massimo alcune segnalazioni in Prefettura come consumatore di stupefacenti, gli inquirenti ritengono che Tarna si fosse avvicinato a giri molto più grandi di lui. A confermarlo sarebbero anche le testimonianze di chi lo conosceva, secondo cui il 25enne sarebbe stato da tempo sotto osservazione.

Sergiu Tarna

Le risposte si cercano ora soprattutto nel centro di Mestre. Fino alla fine dell’estate Tarna aveva lavorato come cameriere in un bar di via Palazzo, a pochi passi da piazza Ferretto, un locale finito più volte sotto la lente delle forze dell’ordine per episodi di violenza e per una clientela considerata problematica, tanto da portare alla chiusura disposta dal questore Gaetano Bonaccorso.

Non è escluso che proprio attraverso il lavoro dietro al bancone il 25enne abbia conosciuto persone già inserite nel mondo dello spaccio. Nel tempo aveva lavorato in diversi locali tra Venezia e Mestre, entrando in contatto con una clientela composta anche da spacciatori e consumatori di droga. L’ultimo impiego, all’Esquina De Luxe di via Lazzari, rappresentava per lui un tentativo di ripartenza dopo alcuni mesi di inattività.

Secondo l’ipotesi principale, Tarna avrebbe contratto un debito legato alla cocaina, un torto che potrebbe aver portato a una vera e propria esecuzione. Le indagini proseguono per chiarire chi lo abbia accompagnato quella sera, cosa sia accaduto dopo l’incontro e se vi siano responsabilità dirette riconducibili agli ambienti dello spaccio nella terraferma veneziana.