Polizia locale

Nonostante il Covid e i controlli prostitute e clienti non mancano

La polizia locale ha sanzionato quattro clienti sorpresi in auto dopo avere effettuato la contrattazione per ottenere prestazioni sessuali.

Nonostante il Covid e i controlli prostitute e clienti non mancano
Marghera, 19 Novembre 2020 ore 15:20

Contrasto alla prostituzione: la Polizia locale sanziona quattro clienti, un denunciato per atti osceni in luogo pubblico.

Quattro sanzioni e una denuncia per atti osceni in luogo pubblico

Quattro sanzioni e una denuncia per atti osceni in luogo pubblico: è questo il bilancio di un’operazione della Polizia locale finalizzata al controllo e alla prevenzione di situazioni di dregrado sul territorio comunale. Tra il tardo pomeriggio e la serata di ieri, gli agenti del Nucleo Operativo sono intervenuti in via Fratelli Bandiera, a Marghera, per contrastare il fenomeno della prostituzione.

Nonostante il Covid e i controlli prostitute e clienti non mancano

Nonostante la situazione di emergenza epidemiologica in atto e la severa normativa di contenimento del virus, le radiomobili della Polizia Locale hanno constatato comunque la presenza di clientela a ridosso dell’orario di “coprifuoco”.

Sono stati sanzionati quattro clienti sorpresi in auto dopo avere effettuato la contrattazione per ottenere prestazioni sessuali. La sanzione di 400 euro, come previsto dal nuovo regolamento di Polizia e Sicurezza urbana, è scattata per un 51enne italiano residente a Padova, un cittadino croato di 41 anni residente a Favaro Veneto, un 24enne di origine albanese residente a Marghera e un uomo di nazionalità romena, 53 anni, di Dolo.

Mille euro complessivi di multa se si carica in auto una prostituta

Dal Comando fanno sapere che la sanzione complessiva per avere fatto salire in auto una prostituta in zona interdetta, e l’eventuale mancato uso della mascherina, ammonta a circa mille euro.

Sempre lungo via Fratelli Bandiera, intorno alle ore 19, la Polizia locale ha denunciato un trentenne di origine senegalese, regolarmente residente a Mestre, perché sorpreso a compiere atti osceni in luogo pubblico. Intercettato da una pattuglia, l’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria e rischia una pena detentiva fino a quattro anni e sei mesi per aver commesso il reato sulla pubblica via e in una fascia oraria a rischio per l’eventuale presenza di minori.

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