Il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Venezia ha condotto una serie di interventi mirati al contrasto della pesca illegale di molluschi nella Laguna Veneta. L’operazione più rilevante, avvenuta nella notte tra lunedì 2 e martedì 3 marzo 2026, si è conclusa con l’arresto di un soggetto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e il sequestro di un’imbarcazione da pesca ad alte prestazioni.
Speronano la motovedetta della Guardia di Finanza per fuggire col bottino
Durante un pattugliamento nello specchio acqueo di Punta San Giuliano, i militari hanno individuato un natante con quattro persone a bordo che navigava a luci spente e velocità elevata. Nonostante i ripetuti ordini di arrestare la marcia, il conducente ha tentato la fuga mettendo in atto manovre pericolose e arrivando a speronare più volte l’unità navale delle Fiamme Gialle. L’inseguimento è terminato con un abbordaggio forzato che ha permesso ai finanzieri di bloccare il mezzo e trarre in arresto il timoniere.

Sequestrati 400 kg di molluschi
Al termine degli accertamenti, le autorità hanno proceduto al sequestro di un motoscafo equipaggiato con due motori da 250 cavalli e di circa 400 chilogrammi di vongole veraci, prive di tracciabilità e destinate al mercato illecito.

Complessivamente, le ultime tre attività di servizio hanno portato al sequestro di oltre 500 chili di prodotto ittico, dal valore stimato di 10.000 euro, e di due imbarcazioni attrezzate per la pesca professionale del valore di circa 250.000 euro. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un totale di 15.000 euro.
Tutela della filiera ittica e dell’ambiente
Gli interventi si inseriscono nel protocollo d’intesa tra la Regione Veneto e il Comando Regionale della Guardia di Finanza, finalizzato alla salvaguardia dell’economia legale e delle risorse biologiche lagunari. La filiera della pesca rappresenta un settore strategico per l’occupazione locale; l’attività di vigilanza mira a proteggere gli operatori regolari e la salute dei consumatori, impedendo l’immissione in commercio di molluschi prelevati in zone non autorizzate o senza i necessari controlli sanitari.