Il presidente dell’Ater, Marco Mestriner, ha ricevuto dei messaggi minatori sul suo numero privato, aumentando così il clima di tensione che si vive da diverse settimane a Mestre e Spinea per colpa degli abusivi.
La stretta sugli abusivi
Il presidente dell’Ater, azienda che si occupa degli alloggi comunali di Venezia e Spinea, è finito nel mirino degli occupanti abusivi e sembra che sia proprio per gli episodi che hanno coinvolto il Circus di Chirignago. In particolare, dopo la lite tra un rom, Devid, e un albanese, Fronis, che è sfociata in un tentato omicidio e in un incendio doloso, i riflettori dell’azienda e dei cittadini sono puntati contro il problema degli abusivi.
Per questo motivo il presidente dell’Ater, Marco Mestriner, ha voluto provare a contrastare il fenomeno murando l’entrata delle abitazioni sfitte. Inoltre, saranno installate delle telecamere di videosorveglianza.
Le minacce e la tentata irruzione all’Ater
Questa volta però la situazione ha preso una svolta quantomeno inquietante visto che, nella notte del weekend di sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, Mestriner ha ricevuto diversi messaggi minatori sul suo numero personale. Il mittente è stato proprio un inquilino abusivo di un’altra abitazione dell’Ater, a Spinea.
Infatti, anche lì ci sono stati diversi problemi tra residenti regolari e abusivi, primo tra tutti l’aggressione a una lavoratrice che si era lamentata con delle persone mentre abbandonavano dei mobili per strada.
Il presidente non si è fatto scoraggiare, denunciando il mittente delle minacce alla Polizia. In particolare, come ha scritto su Facebook:
“Sono cresciuto con l’esempio di mio padre, poliziotto, che per il suo lavoro durante gli anni purtroppo ha ricevuto spesso minacce di morte. Non è mai arretrato e nemmeno io lo farò.
Vado avanti per la mia strada senza sottovalutare la grave situazione.
Grazie di cuore a tutti voi per i tantissimi di messaggi di solidarietà che mi avete inviato in queste ore”.
Nella mattinata di lunedì 9 marzo 2026, inoltre, una famiglia regolarmente alloggiata al Circus ha provato a fare irruzione nella sede dell’Ater. Di fatto, gli inquilini sarebbero legati a Devid, il responsabile dell’incendio, e pretendevano di ricevere le chiavi di un appartamento più grande.
La famiglia ha anche inoltrato una richiesta formale e regolare per il trasferimento in un’altra abitazione. Tuttavia, non avendo ricevuto una risposta positiva visto che hanno 26mila euro di affitto arretrato da pagare e ospitano anche due persone non aventi diritto, hanno deciso di passare alla violenza.
Infatti, in quattro si sono trovati lunedì mattina per prendere a calci la porta d’ingresso dell’azienda tentando di fare irruzione, urlando insulti ai lavoratori che erano all’interno. Il personale, spaventato, ha chiamato le Forze dell’Ordine che sono intervenute tempestivamente.