Cronaca
Mestre

"Meloni come Moro": minacce di morte alla leader di FdI. Firmato Brigate Rosse

Le scritte apparse oggi sui cartelloni e su alcuni manifesti elettorali a Mestre. E la risposta non si è fatta attendere. Zaia: "Piena e totale solidarietà".

"Meloni come Moro": minacce di morte alla leader di FdI. Firmato Brigate Rosse
Cronaca Mestre, 15 Settembre 2022 ore 18:13

Minacce di morte a firma Brigate Rosse nei confronti di Giorgia Meloni sui cartelli elettorali a Mestre, scatta la denuncia. Lei: "Risponderemo il 25 settembre a queste campagne d'odio".

"Meloni come Moro": minacce di morte alla leader di FdI. Firmato Brigate Rosse

"A Mestre nuove minacce a firma Brigate Rosse. Quando esponenti politici e delle istituzioni utilizzano parole come “dovranno sputare sangue” contro i propri avversari, poi succede che qualcuno inizia a pensare di prenderli in parola. Il 25 settembre confido negli italiani per rispondere alle loro campagne d’odio".

Non si è fatta attendere la risposta di Giorgia Meloni, di fronte alle minacce di morte apparse nelle scorse ore su alcuni cartelloni elettorali e manifesti a Mestre, dove soltanto sabato scorso la leader di Fratelli d'Italia aveva "infiammato" una Piazza Ferretto gremita di sostenitori e curiosi. "Meloni come Moro", una delle scritte più allarmanti, vergata in rosso da ignoti con tanto di stella cerchiata a cinque punte.

A denunciare il tutto il candidato di FdI e capogruppo consiliare veneto, Raffaele Speranzon, che sui social ha scritto:

"Stella a 5 punte e scritte come 'Meloni come Moro' e 'Meloni preparati', queste le scritte apparse a Mestre sugli spazi elettorali per i partiti. Minacce che fanno venire i brividi se pensiamo che nella nostra città sono state ben tre le vittime per mano delle Brigate Rosse: Alfredo Albanese, Giuseppe Taliercio e Sergio Gori. Tutto questo in Viale Garibaldi a Mestre a 100 metri da dove è stato assassinato Sergio Gori ed a poche centinaia di metri da dove è stato assassinato il commissario Alfredo Albanese. Scritte che non vanno sottovalutate e che fomentano l'odio nei confronti della destra politica italiana che invece rappresenta democrazia e libertà. Chi sta demonizzando Giorgia Meloni in questa campagna elettorale sta ottenendo il risultato sperato: creare una stagione di odio e violenza politica. Ho deciso assieme al Coordinamento Cittadino di Fratelli d’Italia di sporgere denuncia e mi auguro che i responsabili di questo gesto vergognoso ed inaccettabile vengano identificati quanto prima!"

La piena solidarietà del presidente Zaia

“Totale e piena solidarietà alla leader di FdI. Questo non è il Paese che ci piace, non è il modo di vivere in democrazia. E’ solo bieca violenza, punto e basta. Il mio auspicio è che si trovino quanto prima possibile i responsabili di un gesto vergognoso e inaccettabile”.

Sono le parole di condanna, senza se e senza ma, del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, per le minacce di morte che sono state scritte oggi, nel veneziano, su alcuni cartelli elettorali contro l’esponente politico di centrodestra.

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