Quartiere Piave

Maxi blitz della Guardia di Finanza a Mestre: 8 spacciatori beccati e multe da 40mila euro

L'operazione congiunta insieme ai Carabinieri, che ha coinvolto oltre 50 militari

Maxi blitz della Guardia di Finanza a Mestre: 8 spacciatori beccati e multe da 40mila euro
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Nella serata del 16 novembre 2023, le forze dell'ordine a Venezia, in particolare la Guardia di Finanza e i Carabinieri, hanno condotto un'operazione di prevenzione e repressione dei traffici illeciti a Mestre. L'azione ha coinvolto oltre 50 militari, focalizzandosi su vari aspetti operativi per garantire la sicurezza e il rispetto delle leggi.

Prevenzione e contrasto allo spaccio

I controlli effettuati nell'area del Rione Piave e di Corso del Popolo a Mestre hanno spaziato tra diversi ambiti operativi, concentrandosi non solo sulla repressione del traffico di sostanze stupefacenti e sull'immigrazione clandestina ma anche su attività mirate contro l'abusivismo e controlli amministrativi.

Nella zona della stazione, le forze dell'ordine, supportate da unità cinofile, hanno identificato oltre 70 individui, di cui 8 sono stati segnalati alla Prefettura locale per il possesso di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, marijuana ed eroina.

Il monitoraggio aveva già permesso, lunedì 13 novembre 2023, di individuare un uomo di nazionalità tunisina, con numerosi ordini di espulsione e precedenti di polizia. Questa persona è stata successivamente trasferita presso il Centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca d'Isonzo.

Inoltre, durante le operazioni di bonifica di parchi e aree verdi della zona, sono stati sequestrati oltre 20 grammi di sostanza stupefacente, principalmente hashish e marijuana.

Controlli negli esercizi commerciali

Le attività di contrasto si sono estese anche a esercizi commerciali, come ristoranti, mini-market e bar, gestiti principalmente da soggetti stranieri. In particolare, sono state contestate violazioni amministrative per oltre 40mila euro, per ben 15 esercenti. La scoperta di 5 lavoratori impiegati in nero, principalmente di origine bengalese e cinese, ha portato a proposte di sospensione dell'attività per l'impiego di personale non contrattualizzato in misura superiore alla soglia del 10% della forza lavoro.

I finanzieri hanno anche sequestrato più di 3.900 articoli non conformi alle disposizioni del Codice del Consumo, del valore complessivo superiore ai 15 mila euro, a carico di un soggetto di origine cinese.

Infine, presso un bar gestito da un individuo di origine cinese, sono stati trovati apparecchi e congegni da intrattenimento in fascia oraria non consentita, per questo è scattata una sanzione amministrativa di €4.500 e la segnalazione del responsabile al Comune di Venezia. Quattro esercenti sono stati sanzionati per la mancata emissione di scontrini fiscali.

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