Edilizia

Marghera, Vaschette: demolita oggi l’ultima palazzina, si pensa già ad un nuovo programma di social housing

Brugnaro: "Chiusa una pagina negativa dell'edilizia pubblica, siamo pronti ad un nuovo e virtuoso percorso"

Marghera, Vaschette: demolita oggi l’ultima palazzina, si pensa già ad un nuovo programma di social housing
Venezia, 08 Giugno 2020 ore 14:40

E’ iniziata nella mattinata di oggi, lunedì 8 giugno, la demolizione dell’ultima palazzina delle Vaschette a Marghera, area sorta negli anni Cinquanta in via Pasini, a Ca’ Emiliani, per ospitare gli esuli istriano-dalmati, arrivati a Venezia dopo la Seconda guerra mondiale.

Presenti il sindaco Brugnaro, la vicesindaco Colle e l’assessore Venturini

Le strutture erano state lasciate nel tempo all’abbandono e divenute ricettacolo di degrado per la zona. Alle operazioni di abbattimento odierne erano presenti per l’Amministrazione comunale il sindaco Luigi Brugnaro, la vicesindaco Luciana Colle e l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini.
Così commenta il sindaco, Luigi Brugnaro:

“Con oggi – ha spiegato il primo cittadino – ci auguriamo che si metta la parola fine ad una stagione fallimentare di getione dell’edilizia pubblica. La nostra Amministrazione punta a lanciare progetti di recupero umano e personale rispetto alle difficoltà, anche abitative, che le persone possono trovare durante la vita. Abbiamo in mente case che siano vivibili, decenti e per questo abbiamo investito, ad esempio, nella riqualificazione di strutture in diversi punti della città, a partire dal centro storico. E’ giusto pensare che ci siano case pubbliche, pronte a fronteggiare situazioni di emergenza, ma con l’obiettivo che l’emergenza non duri per sempre e che poi si torni a una vita con un proprio equilibrio e normalità”.

Aggiunge la vicesindaco Colle: 

“Oggi è un giorno importante che rappresenta la fine di una epopea con l’abbattimento dell’ultima ‘Vaschetta’. Vogliamo ringraziare tutti gli uffici che hanno lavorato a risolvere i grossi problemi burocratici legati anche ad un procedimento con l’intervento di un giudice tutelare. Un grazie va anche al sindaco e all’assessore Venturini che, con me, hanno lavorato per arrivare all’abbattimento di quest’ultima bruttura che lascerà spazio ad un ampio polmone verde per Marghera“.

Nuovi progetti

L’abbattimento di questa struttura è un punto di partenza per un progetto molto più grande:

In tema di edilizia pubblica siamo orientati – ha ripreso Brugnaro – a pensare a percorsi di social housing concepiti assieme agli inqulini, che porti loro stessi, attraverso delle tappe, a diventare magari proprietari degli immobili e a curarne meglio la gestione. Ma – ha concluso – non possiamo assolutamente pensare di ritornare a situazioni degradanti come questa, che oggi stiamo eliminando”.

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