Istigazione

Lo slogan “Centro Stupri” e la Digos che indaga: esplode il caso

Tutti ragazzi della Udine bene che cercano di giustificarsi parlando di una semplice bravata...

Lo slogan “Centro Stupri” e la Digos che indaga: esplode il caso
Venezia, 26 Giugno 2020 ore 11:14

L’accusa ai ragazzi è quella del reato di istigazione. Ma perché tanto chiasso per delle semplici t-shirt? Perché il gruppetto di giovanissimi fa parte della “Udine bene”, figli di noti imprenditori e dai cognomi importanti.

Tutto parte da una festa di compleanno…

Il ristorante in cui il gruppetto ha prenotato per la festa di compleanno di uno degli amici è il Jonny Luanie, a San Daniele. Non è un caso che il proprietario sia il padre di uno dei ragazzi, Alberto, che a detta di molti sarebbe “l’ideatore” del team. Il padre di Alberto è Carlo Dall’Ava, noto imprenditore (di sua proprietà è infatti il prosciuttificio dok Dall’Ava) oltre che presidente provinciale della Fipe Confcommercio di Udine.

Nomi e cognomi dei ragazzi

Non è l’unico nome noto della vicenda: Francesco Diasparra, Giacomo Luvisoni, Matteo Ciotti, Alberto Dall’Ava, Gianluca Vidoni, Andrea Zovatto, Giacomo e Giovanni Minini, Luca Cristofoli. C’è chi cerca di sgonfiare la cosa, non per togliere valore all’accaduto ma perché forse il problema, da parte dei genitori, è stato quello di viziare troppo i propri figli. Sta di fatto che è troppo tardi per cancellare tutto: le immagini sono già di dominio pubblico, così come i post su Twitter di uno dei ragazzi, Alberto. La Digos, nel frattempo, vuole vederci chiaro e ha avviato le sue indagini. Ancora una volta, il potere dei social si fa sentire con tutta la sua forza e si spera che la bufera serva da lezione per chi preme “Invio” senza riflettere su quanto scritto sul messaggio di stato…

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