Nel Veneziano...

Licenziato per aver bevuto spritz durante il turno di lavoro

Sono stati alcuni colleghi a spifferare tutto ai superiori...

Licenziato per aver bevuto spritz durante il turno di lavoro
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Una vicenda che sta facendo discutere quella che vede come protagonista un lavoratore in servizio a Fusina, pizzicato a bere spritz durante l'orario di lavoro. Ma cerchiamo di capire bene come mai si è sollevato un polverone... L'uomo, come rivela il Corriere, è un armatore di un'azienda di servizio di trasporto persone di Fusina.

Licenziato per aver bevuto spritz durante il turno di lavoro

Nel mese di giugno dello scorso anno è stato licenziato: alcuni colleghi, infatti, hanno spifferato ai superiori che il lavoratore si sarebbe presentato in servizio dopo aver consumato alcolici. L'azienda, dunque, forte di questa segnalazione, l'ha fatto seguire da un investigatore. E la cosa è venuta a galla: è stato effettivamente pizzicato al bar e in alcune occasioni, le bevande assunte, non erano analcoliche.

Ci sono anche gli orari di queste somministrazioni: durante un turno dalle 13.30 alle 20, infatti, il primo spritz sarebbe stato bevuto poco prima delle 15, il secondo un'ora dopo, uno poco prima delle 17, altri due alle 18. La vicenda era finita a carte bollate dopo che l'azienda gli aveva fatto recapitare la lettera di licenziamento. Senza però accertare lo stato di ebbrezza, tale provvedimento è stato considerato dal Giudice del lavoro come illegittima.

E così la ditta ha dovuto provvedere al risarcimento di sei mensilità in arretrato. Ma non c'è stato il ripristino del rapporto perché l'assunzione di alcolici è vietata per chi pilota mezzi. Ma la vicenda non è ancora conclusa e non si esclude che l'armatore, tramite il suo legale, possa reclamare per chiedere l'assunzione.

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