Ingenti danni

L’hotel rimase al buio, ancora niente risarcimenti dopo più di un anno

Il disservizio elettrico è costato carissimo, oltre 50mila euro.

L’hotel rimase al buio, ancora niente risarcimenti dopo più di un anno
Venezia, 27 Ottobre 2020 ore 15:18

L’hotel rimase al buio a causa di un rovinoso blackout nel 2019 ma la proprietà non ha ancora ricevuto alcun risarcimento.

L’hotel al buio, nessun risarcimento

Una serie di accadimenti avversi, uno dopo l’altro, nell’arco di pochi mesi. E poi il coronavirus, il lockdown, e tutte le conseguenze ben note. Non c’è pace per il Venice Hotel Company di Dorsoduro. Non bastasse l’emergenza sanitaria che ne ha bloccato l’attività, pur immediatamente ripresa (tra le prime strutture turistiche veneziane) non appena superate le criticità da Covid, e i danni da allagamento per svariate decine di migliaia di euro causati dalla seconda acqua alta della storia, 187 centimetri, una delle strutture dell’azienda, l’Hotel Messner Palace, più il ristorante, il 24 maggio 2019 è stato interessato anche da un grave guasto e disservizio elettrico costato pure questo carissimo, oltre 50mila euro, e per il quale la proprietà non ha ancora ricevuto alcun risarcimento.

E questo nonostante l’Enel, alla fine, abbia ammesso le sue responsabilità e, di più, l’ammontare del danno da tre mesi sia stato concordato tra i perirti della Lercari Sircus, delegata alla gestione della pratica per l’assicurazione dell’Enel, e gli esperti di Studio3A-Valore S.p.A., che si stanno occupando per conto della struttura anche dell’iter risarcitorio avviato dal Commissario delegato per gli eventi meteorologici eccezionali di un anno fa.

Il fatto

A mezzanotte e mezza nell’albergo si è verificato un improvviso blackout con sbalzi di tensione e picchi di oltre 380 volt, come avrebbero poi accertato i tecnici Enel intervenuti in sopralluogo. Gli ospiti dell’hotel, le cui dieci camere al momento erano tutte “full”, hanno chiamato il receptionista di turno allarmati per il fatto di essere rimasti al buio e per l’odore di fumo e di bruciato e lo strano rumore che provenivano dagli apparecchi elettronici, dalle tv, dal sistema dell’aria condizionata delle camere stesse, della sala ristorante, etc.

Vista la gravità della situazione, del tutto inusuale, due addetti dell’albergo sono corsi nella zona contatori ma l’interruttore principale non si alzava, per cui hanno ritenuto di lasciare tutto come stava in attesa dell’intervento del personale di Enel Distribuzione, subito richiesto. Nel frattempo, i clienti sono dovuti rimanere senza corrente, disagio non da poco per una struttura ricettiva: niente luce, tv, né acqua calda, code per il pagamento del check out per via dei computer fuori uso che hanno mandato in tilt tutta l’organizzazione del lavoro, comprese le ordinazioni del ristorante. Al mattino seguente i tecnici Enel sono arrivati e hanno confermato come il problema fosse dovuto a un mal funzionamento del contatore, difettoso, sostituito.

L’energia elettrica è stata ripristinata ma la successiva verifica sul funzionamento degli apparecchi elettrici, elettronici e informatici dell’hotel ha prodotto esiti ancor più disastrosi: molti non funzionavano più, alcuni presentavano anche componenti bruciati, altri inizialmente andavano ma poi, a loro volta, non hanno più dato segnali di vita.

I danni

Sono andate bruciate o irrimediabilmente danneggiate le schede del condizionatore generale, con la conseguenza che si è dovuto “tamponare” con l’acquisto di svariati “Pinguini” portatili per le camere, tre televisori, tra cui quello della hall, l’amplificatore centralizzato, i termostati di diversi frigo, e ancora Pc e monitor, lampade, le centraline del sistema telefonico delle camere, del sistema di cassa della hall e del ristorante, più tutti gli interventi necessari al riavvio del sistema di video sorveglianza, dell’impianto di wi-fi… Un danno fatto stimare da un esperto e quantificato, appunto, in oltre 50mila euro.

Il giorno stesso l’azienda ha inviato la denuncia di sinistro ad Enel Distribuzione, poi integrata con tutta la documentazione richiesta e subito fornita, ma dalla Lercari Sirsus, grossa società di gestione sinistri e liquidazione danni che gestisce le pratiche relative all’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi di Enel, hanno hanno continuato per mesi a ripetere che si stava procedendo nell’istruttoria e nel vaglio dei documenti. Di qui la decisione della proprietà, nella primavera del 2020, di affidarsi, attraverso l’area manager Riccardo Vizzi, a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini che, con il supporto del proprio servizio tecnico-peritale, ha preso in mano il sinistro denunciato all’Enel, responsabile del guasto del 24 maggio, per ottenere una congrua liquidazione del pesante danno economico e anche d’immagine patito dalla struttura, considerato che il Messner Palace 4 Stelle è uno degli Hotel veneziani più prestigiosi, collocato nel cuore della città e con secoli di storia.

Il 23 luglio scorso si è così arrivati a concordare con i periti di Lercari Sircus la somma da liquidare: sembrava finalmente fatta, ma sono ormai passati tre mesi e del bonifico nessuna traccia, nonostante i ripetuti solleciti di pagamento. A questo punto bisognerà intanto procedere con una diffida e con la messa in mora di Enel, e se la situazione non si sbloccherà si rischia di dover andare in causa.

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