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Le foto del bottino della baby gang "delle chiese": denunciato un 16enne di Campolongo Maggiore

L’indagine è iniziata con la denuncia per furto con strappo commesso in danno di una quarantottenne piovese.

Le foto del bottino della baby gang "delle chiese": denunciato un 16enne di Campolongo Maggiore
Cronaca Mestre, 19 Febbraio 2021 ore 14:45

Una baby gang composta da giovanissimi pronti a tutto, che hanno già dimostrato il loro spiccato lato delinquenziale e smaliziato, quella disarticolata ieri dai Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Piove di Sacco.

Fermata la baby gang

Ieri pomeriggio, giovedì 18 febbraio 2021 i militari del citato reparto hanno denunciato due giovanissimi responsabili di tre scippi e di due furti all’ interno di luoghi di culto: S.P. sedicenne moldavo di Campolongo Maggiore (VE) e P.T. quindicenne di Piove di Sacco, che, a bordo del loro scooter grigio, hanno imperversato nelle ultime due settimane nelle zone più periferiche del capoluogo della saccisica, generando apprensione nella cittadinanza e destando allarme.

L’indagine è iniziata con la denuncia per furto con strappo commesso in danno di una quarantottenne piovese, nei pressi del Santuario della Madonna delle Grazie, la sera del cinque febbraio. I due minori hanno puntato la donna che camminava da sola, le hanno strappato la borsa e sono fuggiti a bordo del ciclomotore incuranti del fatto che la donna fosse caduta a seguito della loro azione.

Un secondo episodio

Dopo nemmeno una settimana, la sera del dieci febbraio, ancora uno scippo in danno di una cinquantasettenne di Correzzola, sempre nella stessa zona e con le stesse modalità: strappo della borsa, fuga con lo scooter e vittima che cade a terra, fortunatamente senza conseguenze.

Le cose purtroppo cambiano il giorno dopo quando, verso le 15, i due incrociano una badante moldava sessantunenne di Piove di Sacco che con la sua bicicletta stava percorrendo via Caselle. Dopo averla pedinata per quasi un chilometro a bordo del loro mezzo, non appena la donna ha rallentato per affrontare una curva, le hanno strappato la borsa che aveva legato al velocipede.

La donna, purtroppo, è caduta violentemente a terra riportando gravi contusioni cerebrali e fratture della teca cranica. I primi passanti a trovare la donna riversa in terra ed a prestarle soccorso, non erano, ovviamente, a conoscenza che fosse stata vittima di un furto con strappo e, pensando ad un sinistro stradale, hanno richiesto l’intervento della Polizia Locale.

Le ricerche

Dopo vari giorni di ricerche e grazie alla rete di videosorveglianza urbana il famigerato scooter grigio è stato rintracciato dai militari del Comando Stazione Carabinieri di Piove di Sacco ed i due ragazzi identificati e denunciati.

Durante le perquisizioni sono stati trovati i caschi e gli indumenti usati per commettere i reati, i documenti ed i telefoni cellulari delle vittime, utensili utilizzati per commettere effrazioni ed una replica, soft air, di una pistola “Glock”, riproduzione fedele della vera arma alla quale era stato anche asportato il tappo rosso.

Responsabili dei furti commessi  in due chiese

Proseguendo le indagini i militari hanno accertato che i due minorenni sono risultati essere responsabili anche dei furti commessi nella Chiesa Parrocchiale di Sant’ Anna e nel Santuario della Madonna delle Grazie, avvenuti sempre nel mese di febbraio. Nella Chiesa di S. Anna i due hanno asportato una cassetta metallica contenente le offerte impossessandosi del magro bottino pari a quaranta euro in monete, mentre dal Santuario della Madonne delle Grazie avevano sottratto il microfono dell’impianto di diffusione sonora, non essendo riusciti a prelevare la cassetta delle offerte, troppo grande e pesante.

Da mettere in risalto la spregiudicatezza dei due giovanissimi che hanno commesso cinque reati in meno di due settimane, incuranti dei pericoli a cui esponevano le vittime. I due, peraltro, si premuravano di recarsi nei campi per bruciare le borse sottratte, dopo averle vuotate, per rendere più difficoltosa l’eventuale ricostruzione delle azioni delittuose.

Entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per i minorenni di Venezia, per i reati di furto pluriaggravato, furto con strappo, lesioni personali gravi e danneggiamento, ma le indagini proseguono per cercare di individuare altri complici che possano averli spalleggiati e altri episodi delittuosi a loro ricollegabili.

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