Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Venezia ha eseguito a Mestre un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Autorità Giudiziaria veneziana, nei confronti di un 40enne ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ai danni della madre 70enne.
Precedenti e violenze
Come riferito dalla nota diffusa dalla Questura di Venezia tramite il suo canale ufficiale, il 40enne, già gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona e per violenza di genere, avrebbe nel tempo messo in atto reiterate minacce e aggressioni fisiche nei confronti della madre, costringendola infine ad abbandonare l’abitazione familiare per timore della propria incolumità.
Le richieste di denaro
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i comportamenti violenti si manifestavano ogni volta che la donna rifiutava di consegnare somme di denaro, richieste con insistenza dal figlio e verosimilmente destinate all’acquisto di sostanze stupefacenti. La vittima, esasperata e spaventata, ha quindi deciso di sporgere denuncia.
Minacce anche dopo essere andata via di casa
Anche dopo l’allontanamento della madre dalla casa, il 40enne avrebbe continuato a perseguitarla con pressioni e intimidazioni quotidiane, contattandola telefonicamente, seguendola per strada o presentandosi nei luoghi frequentati dalla donna e presso le abitazioni dei familiari che le avevano offerto rifugio. In più occasioni l’avrebbe minacciata di morte e di incendiare la casa, nel tentativo di estorcerle denaro.
Indagini della Polizia
Le indagini, condotte dal Commissariato di Polizia di Mestre, specializzato nel contrasto alla violenza di genere e coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno consentito di confermare il grave quadro indiziario delineato dalla vittima.
Alla luce degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei confronti del 40enne la custodia cautelare in carcere, eseguita dalla Polizia di Stato di Venezia, ritenendo sussistenti le esigenze di tutela della vittima e di prevenzione di ulteriori condotte violente.
Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini e che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.