I vari passaggi

La cronistoria del progetto di collegamento ferroviario col “Marco Polo”

L'opera trae origine da una serie di accordi tra organi istituzionali, tra i quali il Protocollo d’Intesa del 2001 tra Regione del Veneto e Ferrovie dello Stato.

La cronistoria del progetto di collegamento ferroviario col “Marco Polo”
Cronaca Venezia, 04 Febbraio 2021 ore 14:49

Collegamento ferroviario con l’Aeroporto Marco Polo di Venezia: cronistoria del progetto.

La cronistoria del progetto

L’opera – ricadente interamente nel territorio del Comune di Venezia e ricompresa nell’ambito del Primo Programma delle Infrastrutture Strategiche di cui alla Deliberazione CIPE n. 121/2001 (ex Legge Obiettivo) – trae origine da una serie di accordi tra organi istituzionali, tra i quali il Protocollo d’Intesa del 2001 tra Regione del Veneto e Ferrovie dello Stato, l’Accordo Quadro dello stesso anno tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Regione del Veneto e il Protocollo d’Intesa tra Regione del Veneto e Società Rete Ferroviaria Italiana (RFI), approvato nel 2003.

Il progetto preliminare è stato presentato da RFI nel 2004 e approvato l’anno successivo dal CIPE, con prescrizioni e raccomandazioni, anche ai fini dell’attestazione di compatibilità ambientale e dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, risultando conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l’Intesa Stato-Regione sulla localizzazione dell’opera, sulla base dei pareri favorevoli espressi dalla Regione del Veneto.

In sede di progettazione definitiva, sono state apportate da RFI alcune modifiche all’originaria configurazione dell’opera, sia in recepimento delle prescrizioni impartite dal CIPE, sia allo scopo di tener conto delle indicazioni contenute nella “Lettera di intenti per il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia Tessera e la rete nazionale”, sottoscritta in data 26/08/2014, tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.

Una nuova soluzione

Gli studi di RFI hanno portato ad individuare una nuova soluzione di collegamento passante, cosiddetta soluzione “a cappio”, che è stata condivisa, nel marzo 2016, con la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa tra RFI e Società Aeroporto di Venezia (SAVE), esteso poi anche all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) attraverso la stipula di un nuovo Protocollo di Intesa nel 2017, al fine, tra l’altro, di rendere compatibile il progetto con il Masterplan 2021 dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia.

L’attuale configurazione del progetto definitivo, modificato, come detto, rispetto alla soluzione approvata in progetto preliminare, dipende dalla disciplina del Codice dei contratti pubblici del 2006 e pertanto, in conformità a tali disposti normativi, la Società RFI, nell’espletamento della procedura autorizzativa al fine di addivenire all’approvazione del sopracitato progetto definitivo da parte del CIPE, ha trasmesso, in qualità di soggetto aggiudicatore, per il tramite della Società Italferr, la relativa documentazione progettuale a tutte le Amministrazioni/Enti interessati dall’intervento, in vista della convocazione, da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di apposita Conferenza di Servizi.

Inoltre, ai fini della pronuncia di compatibilità ambientale, per i tratti di progetto sottoposti a modifica localizzativa, la stessa Società ha presentato istanza nell’aprile 2020 per l’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) alla Regione del Veneto.

Verso l’approvazione definitiva del CIPE

Il 30 luglio 2020 si è tenuta, in modalità telematica la Conferenza di Servizi istruttoria convocata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quale fase propedeutica all’approvazione del progetto definitivo da parte del CIPE. Entro 60 giorni dal ricevimento del progetto, le amministrazioni competenti e gli Enti gestori di opere interferenti hanno formulato le proprie proposte di adeguamento, richieste di prescrizioni, o di varianti migliorative.

A chiusura della procedura di V.I.A., nel novembre 2020, la Regione ha altresì provveduto a trasmettere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il Decreto regionale del Direttore della Direzione Ambiente, di presa d’atto del parere favorevole al rilascio del giudizio positivo di compatibilità ambientale, espresso dal proprio Comitato Tecnico Regionale V.I.A., sulla base del quale, in sede di approvazione del progetto definitivo, il CIPE si esprimerà sulla compatibilità ambientale dell’opera.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una volta conclusa la propria istruttoria sulle richieste pervenute nell’ambito della Conferenza di Servizi e della procedura di V.I.A., provvederà a formulare proposta di approvazione del progetto al CIPE. Oltre all’accertamento della compatibilità ambientale, di cui si è già detto, l’approvazione da
parte del CIPE determinerà anche l’Intesa Stato-Regione ai fini della localizzazione urbanistica e dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sull’intero tracciato ferroviario.

Il parere della Regione

La Regione, quindi, al fine di formulare il proprio consenso, considerato che il proprio Comitato Tecnico Regionale V.I.A. ha espresso il sopramenzionato parere favorevole subordinatamente al rispetto di puntuali prescrizioni e condizioni, ha avviato un confronto con l’Amministrazione comunale, a mezzo di incontri tecnici tenutisi nel corso dei mesi di dicembre 2020 e gennaio 2021, al fine di confermare la fattibilità tecnico-economica di tali richieste e metterne in luce eventuali criticità, o ragioni ostative all’accoglimento.

A chiusura di tale percorso, Regione e Comune hanno deciso di esprimere il proprio parere in merito agli aspetti inerenti la localizzazione dell’opera, con l’approvazione del provvedimento di cui sono parte integrante i contenuti del verbale dell’incontro del 21 gennaio scorso.

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