Tra cessalto e san stino

Incidente mortale in A4, disposte autopsia e perizia cinematica per far luce sulla tragica fine di Roberto Sartor

Il Pubblico Ministero ha iscritto nel registro degli indagati il camionista coinvolto nello scontro e ha disposto l’autopsia e la perizia cinematica.

Incidente mortale in A4, disposte autopsia e perizia cinematica per far luce sulla tragica fine di Roberto Sartor
Cronaca Portogruaro, 20 Giugno 2021 ore 11:44

La Procura di Pordenone vuole vederci chiaro sull'ennesimo tragico incidente in A4, fatale al trevigiano Roberto Sartor.

Incidente mortale in A4, disposte autopsia e perizia cinematica

La Procura di Pordenone, competente per territorio, vuole fare piena luce sull’ennesimo, tragico sinistro verificatosi lungo l’Autostrada A4 nel martoriato tratto tra Cessalto e San Stino di Livenza, martedì 15 giugno 2021, alle 15.15, e costato la vita a soli 45 anni a Roberto Sartor, di Treviso, i cui familiari si sono affidati a Studio3A.

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Il Pubblico Ministero, dott.ssa Monica Carraturo, ha aperto un procedimento penale per il reato di omicidio stradale iscrivendo nel registro degli indagati, come atto dovuto, I. P., 52 anni, nato e residente in Moldavia, il conducente dell’autoarticolato contro il quale si è schiantata la Fiat Grande Punto guidata dalla vittima, che sopraggiungeva alle sue spalle, nello stesso senso di marcia, in corsia ovest in direzione Venezia, nel tratto a due corsie dell’A4, all’altezza del km 438+480, nel territorio comunale e poco prima dello svincolo di San Stino: la vettura si è letteralmente incastrata sotto il semirimorchio, l’abitacolo è andato disintegrato, e per il quarantacinquenne non c’è stato nulla da fare. Una morte orribile.

Doppio accertamento tecnico

Il Sostituto Procuratore ha quindi ordinato un doppio accertamento tecnico non ripetibile, innanzitutto la perizia autoptica sulla salma dell’automobilista per chiarire con certezza le cause del decesso - è stato ipotizzato anche un malore -, scegliendo come proprio consulente tecnico il medico legale dott. Antonello Cirnelli, che procederà con l’esame martedì 22 giugno, alle 10, presso la sala anatomica dell’ospedale di San Donà di Piave. Dopo l’autopsia arriverà anche il nulla osta e si potrà fissare la data dei funerali, che quindi slitteranno alla metà della prossima settimana.

Ma il magistrato ha, soprattutto, ritenuto di disporre una perizia cinematica per ricostruire con esattezza le cause e tutte le responsabilità del sinistro, affidandola quale proprio Ctu all’ingegner Pierluigi Zamuner: l’incarico sarà conferito giovedì 24 giugno, alle 9, presso il distaccamento di polizia Stradale sempre di San Donà di Piave, e le operazioni peritali inizieranno subito, a seguire, con la disamina dei mezzi posti sotto sequestro presso il “Soccorso stradale Rado s.a.s.” di Portogruaro.

Stava rientrando nelle sede aziendale a Noventa

Due accertamenti accolti con estremo favore dai familiari della vittima: Roberto Sartor, che quel maledetto giorno stava rientrando con l’auto aziendale nella sede dell’impresa per la quale lavorava, la Mosaico Group di Noventa di Piave, dopo essere stato in un cantiere – la tragedia allunga quindi anche il bollettino di guerra degli infortuni sul lavoro, nello specifico “in itinere” – ha lasciato nella disperazione la compagna Tamara, due figli poco più che maggiorenni e due anziani genitori.

I suoi cari, per essere assistiti e proprio per fare chiarezza sui drammatici fatti, attraverso il responsabile della sede di San Donà di Piave, Riccardo Vizzi, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini.