Scontro in Laguna

Incidente a Rialto: il pilota del lancione Alilaguna iscritto nel registro degli indagati

Ipotesi di naufragio colposo per il dipendente alla guida del mezzo

Incidente a Rialto: il pilota del lancione Alilaguna iscritto nel registro degli indagati

L’inchiesta sull’incidente avvenuto domenica 8 febbraio 2026 a Venezia ha registrato una svolta formale: la Procura ha iscritto nel registro degli indagati il dipendente della società Alilaguna che si trovava alla guida dell’imbarcazione al momento dello schianto contro il ponte di Rialto.

L’ipotesi di reato formulata dal pubblico ministero Marco Magini è di naufragio colposo, nonostante poco dopo l’apertura dell’inchiesta è circolato un audio che indicherebbe un possibile guasto meccanico. L’iscrizione rappresenta un atto dovuto per consentire al marittimo, assistito dall’avvocato Marino De Franceschi, di nominare consulenti di parte in vista degli accertamenti tecnici irripetibili.

Le perizie sulla scatola nera e sul motore

Il fulcro dell’attività investigativa riguarda lo stato tecnico del propulsore e i sistemi di bordo. Il magistrato ha affidato l’incarico peritale al contrammiraglio Lucio Borniotto e all’ingegner Nicolò Reggio.

I due esperti dovranno analizzare i dati contenuti nella scatola nera per verificare la presenza di anomalie meccaniche o guasti precedenti all’impatto. L’esame punta a stabilire se il mezzo avesse palesato malfunzionamenti durante la navigazione nel Canal Grande o se l’incidente sia derivato da un errore nella manovra condotta dall’agente unico in plancia.

Parallelamente agli accertamenti tecnici, la polizia locale ha individuato l’autore di un file audio circolato online dopo l’incidente. Il testimone, un operatore del settore trasporti lagunari non dipendente da Alilaguna, è stato ascoltato dagli inquirenti.

Nel messaggio si faceva riferimento a una presunta riparazione di fortuna, consistente in un “cordino legato alla leva del cambio“, che avrebbe permesso il riutilizzo del mezzo dopo un periodo di fermo in deposito.

Davanti agli agenti, il lavoratore ha ridimensionato le affermazioni, definendole “cose che si dicevano in giro” e non fatti constatati di persona.

I danni alle gondole e alle strutture monumentali

Il bilancio dello scontro include il ferimento di sette turisti e due gondolieri, finiti in acqua dopo che il lancione ha travolto le loro imbarcazioni a remi. Oltre alla distruzione delle due gondole, si registrano l’affondamento di un pontile e il danneggiamento del muro di un palazzo storico all’angolo del rio del Fontego.

Le autorità stanno ultimando il conteggio dei danni materiali e morali. La posizione della società Alilaguna resta al vaglio: qualora emergesse che il mezzo è stato messo in servizio senza le necessarie manutenzioni, la responsabilità penale potrebbe estendersi ai vertici aziendali.