Collisione a Venezia

Inchiesta Rialto: spunta un audio su un possibile guasto meccanico precedente

Indagini della Procura sul lancione Alilaguna dopo il ferimento di nove passeggeri

Inchiesta Rialto: spunta un audio su un possibile guasto meccanico precedente

A distanza di meno di una settimana dalla collisione nautica che ha sconvolto l’area di Rialto, provocando il ferimento di nove persone, l’inchiesta giudiziaria si arricchisce di un elemento tecnico finora inedito. Un messaggio vocale, circolato rapidamente tra gli addetti ai lavori nelle ultime ore, descriverebbe un’avaria al sistema di trasmissione del mezzo Alilaguna già nei giorni antecedenti al sinistro di domenica 8 febbraio 2026.

L’incidente, che inizialmente era stato catalogato come una tragica fatalità dovuta a un guasto imprevedibile, assume ora contorni differenti. Il fulcro dell’attenzione degli inquirenti si sposta sulla manutenzione del natante, un lancione che domenica mattina ha attraversato il Canal Grande a velocità sostenuta, travolgendo due imbarcazioni a remi cariche di turisti prima di terminare la corsa contro le fondamenta di rio del Fontego.

Le segnalazioni sul cambio bloccato

Secondo quanto emerge dalla registrazione audio, il meccanismo del cambio del mezzo sarebbe stato precariamente assicurato con un cordino di fortuna.

I danni dell’incidente

La testimonianza suggerisce che i conducenti avessero già segnalato all’ispettore aziendale la necessità di interventi urgenti almeno quattro o cinque giorni prima dell’impatto.

Il natante sarebbe rimasto ormeggiato in cantiere durante la giornata di sabato, per poi essere reimmesso in servizio domenica mattina. La corsa terminata contro le gondole risulterebbe essere, di fatto, la prima effettuata dopo il fermo tecnico. Interpellato sulla questione, il presidente di Alilaguna, Fabio Sacco, ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali in merito a queste indiscrezioni.

L’attività investigativa della Procura

Il pubblico ministero Marco Magini ha aperto un fascicolo contro ignoti per accertare le responsabilità. Gli investigatori hanno già provveduto a raccogliere le deposizioni del dipendente della società di trasporto privato, dei due professionisti del remo finiti nel canale e dei sette visitatori medicati al pronto soccorso e dimessi nella serata di domenica.

L’autorità giudiziaria ha inoltre disposto l’acquisizione integrale dei filmati della videosorveglianza lungo il Canal Grande. L’obiettivo è analizzare la traiettoria del mezzo ben prima dell’arrivo a Rialto, cercando eventuali segni di sbandate o anomalie nella navigazione. Parallelamente, si attendono i risultati degli esami tossicologici eseguiti su tutti i soggetti che si trovavano al comando delle unità coinvolte al momento del sinistro.

Verifiche tecniche sulla scatola nera

L’attenzione dei periti si sposta ora sull’analisi della scatola nera installata a bordo del lancione. Nonostante il natante fosse di recente costruzione e non ancora soggetto alle scadenze della revisione periodica obbligatoria, la perizia dovrà stabilire con certezza se esistessero avarie pregresse ai sistemi di propulsione o ai comandi di direzione.

Nel frattempo, il caso approda anche in sede politica. Il consigliere comunale Marco Gasparinetti ha depositato un’interrogazione urgente per fare luce sull’efficacia dei sistemi di sicurezza attuali, chiedendo l’adozione di tecnologie atte a garantire l’arresto immediato dei motori sui mezzi destinati al trasporto pubblico lagunare in caso di emergenza.