Due borseggiatori, un 52enne e una 35enne di origini rumene, già noti alle forze dell’ordine per precedenti furti con destrezza, sono stati arrestati e trasferiti nelle case circondariali di Venezia.
Anziano derubato sul Ponte dell’Accademia
Come riferito dalla nota diffusa dalla Polizia Locale di Venezia tramite il loro canale ufficiale, il primo episodio risale a lunedì 2 febbraio 2026, quando la squadra antiborseggio della Polizia Locale li aveva colti in flagranza mentre derubavano un anziano turista francese sulla sommità del Ponte dell’Accademia (in copertina). Il furto era stato preceduto da un pedinamento iniziato in Campo San Maurizio.
Dopo l’arresto, il giudice aveva disposto per entrambi il divieto di dimora nel Comune di Venezia.
Nuovo colpo in autobus
Nonostante il provvedimento, domenica 15 febbraio 2025, la 35enne è stata nuovamente sorpresa in flagranza dal Nucleo Operativo della Polizia Locale mentre, insieme ad altri due complici romeni, metteva a segno un borseggio ai danni di un turista proveniente da El Salvador.
Il fatto è avvenuto a bordo dell’autobus della linea 2 in via Piave. La violazione del divieto di dimora è stata subito segnalata all’autorità giudiziaria. Secondo quanto riferito, erano già arrivate ulteriori segnalazioni da parte di altre forze dell’ordine per precedenti inosservanze dello stesso provvedimento da parte di entrambi.
Ordinanza di custodia
Lunedì 16 febbraio 2026 è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due indagati.
Grazie a un’attività investigativa mirata, gli agenti della Polizia Locale hanno rintracciato il 52enne in una struttura alberghiera lungo via Terraglio, mentre la 35enne è stata individuata e fermata in via Piave durante le sue attività sui mezzi pubblici.
“Questo risultato dimostra l’efficacia dell’azione della Polizia Locale nel contrasto ai borseggi e nella tutela dei cittadini e dei visitatori. Il rispetto dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria è fondamentale: chi continua a delinquere ignorando le misure imposte deve essere fermato con decisione – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza Elisabetta Pesce – Ringrazio gli agenti per la professionalità e la costanza con cui presidiano il territorio, garantendo maggiore sicurezza alla città”.
Il procedimento penale è ancora in corso. La responsabilità delle persone coinvolte sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.