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Imprenditore massacrato da una baby gang: gli aggressori hanno tutti meno di 18 anni

Gli agenti della Polizia locale di Jesolo hanno rintracciato tre minorenni che avrebbero aggredito un commerciante. Nella serata, due multe per violazione dell’ordinanza anti-alcol e una denuncia per spaccio

Imprenditore massacrato da una baby gang: gli aggressori hanno tutti meno di 18 anni
Cronaca Jesolo e Lignano, 25 Luglio 2022 ore 08:12

Nuova operazione lampo per il Comando di Jesolo. La Polizia locale ha individuato in tempi rapidissimi tre giovani ritenuti essere i responsabili di un’aggressione ai danni di un commerciante di cittadinanza straniera avvenuta nella tarda mattinata di ieri, sabato 23 luglio.

Imprenditore massacrato da una baby gang: gli aggressori hanno tutti meno di 18 anni

Gli agenti sono intervenuti intorno alle 13.00 con due pattuglie presso un bazar della zona centrale del lido di Jesolo gestito da un imprenditore extracomunitario. L’uomo denunciava di essere stato aggredito da un gruppo di clienti. Grazie agli elementi raccolti sul posto e le indagini condotte in brevissimo tempo, la Polizia locale è riuscita a risalire ai presunti aggressori. Secondo le prime ricostruzioni, i ragazzi, tutti provenienti dal Veneziano e di età compresa tra i 17 e i 18 anni (due 17enni e un 18enne), si sarebbero accapigliati con il titolare del negozio e alcuni presenti. Durante la lite, all’origine della quale vi sono ragioni al vaglio delle autorità, il titolare dell’esercizio commerciale avrebbe subito lesioni al volto per le quali ha necessitato delle cure ospedaliere. Soccorso dai sanitari, all’uomo venivano riscontrate delle fratture al setto nasale.

La collaborazione tra il Comando e gli agenti sul posto ha permesso di individuare i presunti aggressori lungo l’arenile, dove sono stati intercettati dalla Polizia locale. I tre ragazzi sono stati accompagnati presso il Comando jesolano per l’identificazione formale e meglio ricostruire l’accaduto. In seguito alle procedure d’ufficio, la Polizia locale ha provveduto a informare di quanto accaduto sia la Procura della Repubblica per i minori sia quella del Tribunale ordinario. I minorenni sono stati riconsegnati ai genitori, convocati dagli stessi agenti presso il Comando cittadino. Sono tuttora in corso le indagini per stabilire le responsabilità di ogni persona coinvolta nella vicenda.

Nel corso della serata, gli agenti hanno inoltre sanzionato due 19enni – uno del Trevigiano e uno del Veneziano – per violazione dell’ordinanza anti-alcol. I due giovani sono stati trovati lungo l’arenile, nei pressi di piazza Mazzini, in possesso di alcolici dopo l’orario consentito. È stato invece denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti e raggiunto da Daspo urbano un altro giovane, di origini straniere, trovato in possesso di quasi 60 grammi di hashish. La droga, individuata all’interno dello zaino del ragazzo grazie al supporto dell’unità cinofila, è stata sequestrata.

Per quest’ultimo soggetto e per i tre giovanissimi coinvolti nella presunta aggressione, la Polizia locale ha chiesto alle autorità competenti anche l’emissione del foglio di via.

“Quello che è accaduto ieri è intollerabile e voglio manifestare pubblicamente la solidarietà nei confronti della vittima da parte dell’amministrazione comunale – dichiara il sindaco della Città di Jesolo, Christofer De Zotti -. Un grazie va agli agenti della Polizia locale che, ancora una volta, portano a compimento un intervento delicato in breve tempo. Poi, pur attendendo gli sviluppi del caso sulla base delle indagini che saranno condotte e la definizione di eventuali responsabilità personali, voglio sottolineare che a Jesolo non c’è più spazio per chi intende delinquere e danneggiare, direttamente o indirettamente, la città. L’amministrazione intende mettere in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per far passare questo messaggio, continuando a collaborare con le forze dell’ordine, per tutelare cittadini, imprese e turisti. La nostra è una località ospitale, ma solo per chi ha voglia di divertirsi nel rispetto delle leggi e della civile convivenza”.

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