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Per una rapina commessa nel 2019

I domiciliari per lui erano come una vacanza, e allora si sono aperte le porte del carcere

Era la vigilia di Natale e l'uomo si era fatto consegnare l'incasso dalla commessa.

I domiciliari per lui erano come una vacanza, e allora si sono aperte le porte del carcere
Cronaca Mirano, 03 Aprile 2021 ore 11:27

Continua l’attività di controllo messo in atto sul territorio dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Mestre.

Violava i domiciliari, ora è in carcere

Un uomo del posto, B.F. 50enne, a cui il giudice aveva applicato la misura degli arresti domiciliari presso una comunità di recupero di Padova, per aver commesso una rapina al Prix circa due anni fa, è stato tradotto in carcere su ordine del GIP di Venezia.

All’uomo, che aveva violato a più riprese le prescrizioni imposte, è stato notificato l’ordine di custodia cautelare in carcere, conseguenza dell’aggravamento della misura in atto scontata presso una struttura di Padova.

La rapina era avvenuta il pomeriggio della vigilia di Natale del 2019, quando l’uomo si era fatto consegnare, minacciando la cassiera del discount di via Pertini, il contenuto della cassa per quasi 2.000 euro.

Il responsabile era stato subito identificato ed arrestato dai Carabinieri della Stazione e nel corso dei mesi era stato poi posto in regime degli arresti domiciliari. Questo pomeriggio per lui si sono aperte nuovamente le porte della Casa Circondariale Santa Maria Maggiore di Venezia, dove i carabinieri lo hanno tradotto.

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