Aveva solo 13 anni

Ha lottato come un leone contro un nemico invisibile ma non ce l'ha fatta, addio al piccolo "grande" rugbista Alberto

A dicembre gli era stata diagnosticata una rarissima forma di sarcoma.

Ha lottato come un leone contro un nemico invisibile ma non ce l'ha fatta, addio al piccolo "grande" rugbista Alberto
Cronaca Jesolo e Lignano, 10 Settembre 2021 ore 17:10

La sua squadra del cuore era il Napoli, ma amava anche la palla ovale e il rugby. Il suo sorriso, però, purtroppo, si è spento dopo una battaglia durata 10 lunghi mesi. Il piccolo Alberto Furlan, infatti, non ce l'ha fatta: ha lottato con coraggio contro un nemico invisibile, un raro sarcoma, ma la grave malattia ha interrotto la sua giovane vita a soli 13 anni.

Ha lottato come un leone contro un nemico invisibile

La malattia gli era stata diagnosticata lo scorso inverno. E da quel momento era iniziata una vera e propria battaglia che il piccolo ha combattuto con coraggio, sopportando le pesanti terapie, senza mai lamentarsi. Un calvario in cui il 13enne si è comportato con una maturità incredibile fino all'ultimo giorno. Non sono mancati i momenti in cui la speranza aveva preso il posto della disperazione. Ma poi alla fine la malattia ha avuto il sopravvento.

Addio al piccolo rugbista che amava il Sud

Una malattia terribile, che ha costretto il piccolo a una battaglia durissima. Una battaglia che ha potuto condurre con il sostegno della famiglia, molto nota e stimata nella località balneare, ma non solo. A cercare di dare un po' di sollievo al ragazzino, ci hanno provato anche i suoi idoli, i campioni del Napoli, e il talentuoso portacolori della Nazionale, Jorginho.

L'incontro con Jorginho

Il giorno del suo compleanno i calciatori lo hanno contattato tramite una videochiamata per fargli gli auguri e la società ha inviato al piccolo un borsone con un completo per giocare. Poi Jorginho l'ha potuto incontrare dal vivo quando il campione è passato da Jesolo per le vacanze estive.

Un momento decisamente emozionante, vissuto intensamente. Il bomber gli ha dato il suo contatto per poter giocare con lui, a distanza con la Playstation. Amava il Sud Italia, Alberto, e non vedeva l'ora di poter tornare in Campania.

Le esequie sono state celebrate oggi, venerdì 10 agosto alle 14.30, nella parrocchia di piazza Trieste