Tragedia senza fine

Giornata vittime del Covid: Malcontenta ricorda la famiglia Busso, sterminata dal virus

Il primo a contrarre il coronavirus era stato il figlio Ivan, noto falconiere. Poi anche la mamma e il papà erano stati travolti dal Covid.

Giornata vittime del Covid: Malcontenta ricorda la famiglia Busso, sterminata dal virus
Cronaca Venezia, 18 Marzo 2021 ore 09:47

Tutti lo conoscevano, Ivan Busso, il falconiere. E tutti gli volevano bene. Ma il virus non ha risparmiato nemmeno il suo sorriso: e dopo aver colpito lui, togliendogli la vita, ha travolto anche la mamma e il papà portandoseli via. Una tragedia senza fine quella che oggi, in occasione della prima Giornata dedicata alle vittime del Covid, bisogna ricordare. Per non spegnere i riflettori su un'emergenza sanitaria che è ancora in corso.

Giornata vittime del Covid

Nessuno dimenticherà mai quel 18 marzo del 2020. I camion dell'esercito attraversavano il cuore (ferito, anzi lacerato) di Bergamo, trasportando a bordo centinaia di bare dei defunti in attesa di sepoltura. Un'immagine che ha fatto il giro del mondo, che ha scosso tutti, che ci ha uniti nel dolore, come una marcia funebre collettiva.

Oggi, un anno dopo, l'emergenza sanitaria non è ancora finita. Stiamo ancora lottando contro il nemico invisibile che in soli 12 mesi si è portato via oltre 103mila amici, colleghi, parenti. Per tentare di rendere omaggio a ogni vittima, oggi, giovedì 18 marzo 2021, si celebra la prima giornata nazionale dedicata a loro, alle persone che non ce l'hanno fatta.

Ogni territorio ha la sua storia, il proprio dramma, la propria tragedia. Ogni paese ha vissuto questo incubo e qui, nel veneziano, tra le tantissime vicende umane, una ha davvero colpito: è quella di Ivan Busso, il giovane falconiere di Malcontenta ucciso dal Covid insieme alla mamma e al papà.

Famiglia Busso, una tragedia senza fine

Tutti lo conoscevano: un uomo di 42 anni benvoluto da tutti, che ora viene ricordato come tenace e gentile. Ivan Busso, 42 anni, papà di una bellissima bambina di 2 anni, è deceduto a seguito di complicazioni dovute al Covid, per cui era stato ricoverato a Dolo l’8 dicembre 2020. Ma la tragedia che ha travolto l'intera famiglia, purtroppo, non si è fermata qui: nei giorni seguenti sono deceduti anche la mamma e il padre.

Una famiglia sterminata dal Covid

Originario di Marghera, Ivan Busso dal 2001 era “l’uomo dei falchi”, era infatti divenuto ufficialmente falconiere, una passione che lo aveva portato a viaggiare e far conoscere questa speciale disciplina un po’ ovunque in Italia. Era amministratore della pagina “Sei di Malcontenta se“, da tutti riconosciuto come una persona altruista e sempre disponibile a dare una mano.

Purtroppo, però, il nemico invisibile Covid-19 era entrato nella sua vita, colpendolo in modo assai severo. Tanto che era stato necessario il ricovero all'ospedale a Dolo. Lì, le sue condizioni di salute, dapprima seriamente compromesse, erano sembrate in miglioramento. Poi, però, la situazione era precipitata, fino al più triste epilogo possibile il primo di gennaio.

Giovedì è deceduta la madre

Una tragedia nella tragedia. Proprio mentre il parroco di Malcontenta si accingeva a dare l'ultimo saluto a Ivan Busso, l'annuncio: "Ora Ivan e la madre Gina Smerghetto riposano insieme". Giovedì, infatti anche la madre del falconiere molto conosciuto in tutto il Veneto è deceduta dopo aver lottato contro il virus per 14 giorni.

Lunedì notte l'addio al padre

Il Covid, alla fine, si è portato via anche Gianni Busso, l’ultimo rimasto in vita dopo la scomparsa di suo figlio Ivan, di 42 anni, il falconiere deceduto il primo giorno dell’anno, e la moglie, Gina Smerghetto, mamma di Ivan, che è morta quattro giorni fa all’ospedale di Mestre. Gianni Busso, 72 anni, è morto nella notte tra lunedì e martedì.

La cerimonia nazionale

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, giovedì 18 marzo partecipa a Bergamo alla Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia da Coronavirus. Alle ore 11.00 verrà deposta una corona di fiori al Cimitero monumentale della città.

Alle ore 11.15, al Parco Martin Lutero alla Trucca, si svolgerà l’inaugurazione del Bosco della Memoria con la cerimonia per la messa a dimora dei primi 100 alberi.

Durante la commemorazione sono previsti saluti e interventi istituzionali. A causa della situazione epidemiologica e nel rispetto delle norme anti Covid, le immagini della commemorazione saranno messe a disposizione dalla Rai e sui canali ufficiali della Presidenza del Consiglio.