Centro storico

Furto aggravato in zona Rialto, arrestata borseggiatrice bulgara

La vittima, una turista italiana, stava scattando alcune foto di scorci quando è stata derubata. Decisiva la segnalazione dei "cittadini non distratti".

Furto aggravato in zona Rialto, arrestata borseggiatrice bulgara
Venezia, 06 Agosto 2020 ore 14:18

I militari allertati da una telefonata pervenuta al 112 della Centrale Operativa di Venezia, da parte dei “cittadini non distratti”.

E’ successo ieri in zona Rialto

I Carabinieri del Nucleo Natanti di Venezia, nel pomeriggio di ieri, mercoledì 5 agosto 2020, allertati da una telefonata pervenuta al 112 della Centrale Operativa di Venezia, da parte dei “cittadini non distratti” sono intervenuti in zona Rialto dove, poco prima, si era consumato una tentativo di furto ai danni di una turista italiana in visita a Venezia.

Ecco cos’è successo

Una cittadina, 44enne di nazionalità bulgara, in Italia senza fissa dimora, ha deciso di venir a far “spese” nel centro storico di Venezia, prelevando quanto necessario da qualche borsa altrui. Infatti la borseggiatrice, approfittando della ressa di persone che in quel momento affollava il Ponte di Rialto, ha adocchiato una turista italiana, che con il proprio compagno, stavano effettuando delle foto degli scorci veneziani e aveva in spalle uno zainetto, ha iniziato a seguirla fino a quando, dopo vari tentativi, con mossa fulminea, infilava la mano all’interno dello zainetto mentre ed asportava il portafogli della ragazza, contenente 250,00 euro oltre a varie carte di credito. Non ha fatto i conti con i “cittadini non distratti” che, sempre presenti nelle zone nevralgiche della città, più frequentate dai turisti, l’hanno immediatamente fermata con l’ausilio di una pattuglia dell’Esercito Italiano, impegnata nell’operazione “Strade Sicure” e consegnata ai militari immediatamente intervenuti.

Un anno di reclusione e 200 euro di multa

Naturalmente il maltolto veniva prontamente restituito alla vittima. La donna arrestata, veniva successivamente reclusa presso il Carcere femminile della Giudecca. Questa mattina si è presentata presso il Tribunale di Venezia per la convalida dell’arresto e il successivo rito direttissimo, ove veniva condannata alla pena di un anno di reclusione, pena sospesa, e la sanzione pecuniaria di 200 €.

“Si invitano tutti i cittadini – soprattutto i turisti- a continuare a prestare la massima attenzione ai propri effetti personali, tenendo possibilmente gli oggetti di valore sulla persona o in borse da tenere nella parte anteriore del corpo e ben in vista”.

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