Residenti

Firmato il protocollo d’intesa: concessi in affitto agli studenti gli immobili ad uso turistico

Un buon modo per incentivare gli affitti a residenti ed evitare lo spopolamento del centro storico di Venezia.

Venezia, 28 Aprile 2020 ore 10:50

Nella mattinata di ieri, 27 aprile 2020,  stato firmato il protocollo d’intesa tra il Comune, lo Iuav, la Confedilizia Venezia, Abbav e Associazione AGATA per promuovere l’affitto a studenti universitari di immobili precedentemente destinati ad affittanza turistica.

La novità

Il protocollo – spiega il primo cittadino – nato di comune accordo con il Rettore dell’Università Iuav che ha lanciato la proposta insieme al professor Mauro Marzo – si pone l’obiettivo di incentivare la residenzialità nel Comune di Venezia. Questo momento di emergenza sanitaria ha dimostrato la necessità di superare i consueti schemi di affittanze in città e, proprio condividendo questa finalità con le associazioni cittadine del settore, è stato sottoscritto un testo che mira a dare importanti opportunità di locazione temporanea di immobili della Città Antica utilizzati ad ora con finalità turistica, a favore di studenti delle Università, dell’Accademia e del Conservatorio cittadini. Un passo in avanti che dimostra il vero e proprio spirito resiliente della Città, e che sancisce un significativo progresso nell’affrontare un tema delicato ed estremamente significativo per Venezia come quello della residenzialità”.

Si tratta di un modo per dare vita ad una sperimentazione di forme di locazione temporanea sostenibili dall’utenza studentesca e alla definizione delle modalità di comune interesse delle parti. Il prossimo step sarà quello di trovare degli accordi che permettano di minimizzare i rischi per gli affittuari (derivanti ad esempio dall’eventuale mancato pagamento del canone) e di trovare delle forme di supporto anche economico per gli studenti (come le borse di studio).

L’idea partita dal rettore dello Iuav

Già durante le prime settimane di emergenza, il rettore dello Iuav, Alberto Ferlenga, aveva avanzato la sua proposta di riutilizzo degli appartamenti turistici al primo cittadino. Ieri, lo stesso ha commentato:

“Come Università Iuav questo accordo è estremamente importante e sancisce un modello per le altre città d’arte che sono spesso anche sedi universitarie. Non solo: infatti condividiamo l’idea del sindaco Brugnaro di avviare una profonda riflessione sul ruolo dell’architettura nel ripensamento della città e delle sue funzioni. Insieme costruiremo un protocollo per la riqualificazione e l’efficientamento degli immobili, specie ad uso residenziale, da proporre poi a Soprintendenza e Mibact, che tenga conto delle necessarie opere infrastrutturali da completare, come il sistema delle fognature e dell’antincendio. Poter offrire ai nostri studenti, presenti e futuri, una maggiore possibilità di scelta abitativa è un valore aggiunto per le due università e le istituzioni di alta formazione artistica e musicale veneziane”.

 

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