La disputa per il controllo di un alloggio abusivamente occupato ha coinvolto anche i vertici di Fratelli d’Italia del veneziano. Tra di loro anche Matteo Baldan, Vicecapogruppo di FdI del Consigli Regionale del Veneto, ha voluto affermare che gli autori della “sfiorata strage” di Chirignago dovrebbero essere “perseguiti penalmente”.
Rogo tra occupanti abusivi
Al centro della questione c’è il condiminio “Circus” di piazza Vittorino da Feltre, nel quartiere di Chirignago di Mestre.
In particolare, nella notte di martedì 117 febbraio 2026, un giovane di origini rom avrebbe cosparso degli stracci di benzina per poi appiccare il fuoco sulla porta d’ingresso di un appartamento, anch’esso occupato abusivamente da un coetaneo di origini albanesi per minacciarlo e fargli lasciare l’appartamento.
Le fiamme generate dalla porta e dagli stracci hanno generato un fumo denso che si è rapidamente propagato per il vano scale. Ciò ha causato lo sgombero dell’edificio e l’ospedalizzazione di 21 persone, tra cui 10 minori, gestanti e una persona disabile.
Secondo le ricostruzioni, l’incendio sarebbe stato motivato dalle crescenti tensioni tra i due occupanti, dovute anche a un episodio che ha visto l’albanese lanciare una pietra contro l’abitazione del rom. Per questo motivo, quest’ultimo era sceso in strada armato di mannaia, colpendo le saracinesche dei garage e distruggendo i vetri della macchina di un parente dell’avversario.
Tuttavia, secondo quanto riporta VeneziaToday, i cinque appartamenti affittati regolarmente, su otto totali, potranno ospitare nuovamente le famiglie solo da settimana prossima, mentre il “piromane” si trova in carcere in attesa dell’udienza per tentato omicidio e incendio doloso.
FdI attacca la Sinistra
La notizia ha raggiunto i vertici di Fratelli d’Italia, con Matteo Baldan che vuole giustizia. Infatti, in un post su Facebook ha voluto scrivere:
“Dare fuoco ad un intero condominio, far finire decine di persone all’ospedale per una faida tra abusivi che vogliono gestire come in un racket l’occupazione delle case è oltre la follia di un momento, non è disagio, è un crimine per il quale andrebbero puniti con fermezza i colpevoli”.
Inoltre ha voluto sottolineare che, per via dell’incendio doloso, poteva finire in una strage, coinvolgendo anche gli altri condòmini che non c’entravano nulla con la loro faida. Perciò ha voluto continuare scrivendo:
“I presunti autori sarebbero molto pericolosi per tutta la collettività, senza scrupoli, capaci di gesti feroci senza minimamente considerare il valore della vita altrui. Al Circus c’è stato un tentato omicidio e un incendio doloso che potevano fare una strage solo per una faida tra abusivi. Ovviamente, una certa sinistra che difende da sempre le occupazioni troverà alibi e scuse di mestiere, ma qui non ci sono giustificazioni, non c’è disagio che tenga, non c’è disperazione che giustifichi”.
Per questo motivo, Baldan ha voluto anche attaccare la Sinistra, affermando:
“La cosa più preoccupante è che queste situazioni sono proprio figlie di una certa sinistra che giustifica e incita le occupazioni, di chi chiama rivolta sociale un comportamento criminale, diventando complice e protettore di questa gente. Persone che, per loro, evidentemente, hanno più diritti dei cittadini perbene, perfino quello di commettere una strage”.
Anche Francesca Zaccariotto, Assessore ai Lavori Pubblici, alla Viabilità e Mobilità del Comune di Venezia, non è stata in disparte, scrivendo:
“Non c’è scappato il morto solo per caso ma è del tutto evidente che queste situazioni, questi contesti, sono vere e proprie “ polveriere” pronte a deflagrare in ogni momento.
Per evitarle serve solo il pugno di ferro a partire dal primo episodio. Ogni occupazione abusiva va subito repressa e va riportata la legalità buttandoli fuori dagli alloggi occupati perchè questi abusivi vivono fuori da ogni legalità”.

Di fatto, secondo lei bisognerebbe adottare un politica di tolleranza zero:
“La parola d’ordine deve diventare tolleranza zero. Perché ogni episodio tollerato / sottovalutato non è altro che il primo tassello di un degrado destinato ad esplodere a rendere la vita impossibile ai cittadini onesti che si trovano a viverci a fianco.
Inutile dire a chi faranno carico i danni ….a Pantalon”.
Anche il Presidente Ater, Marco Mestriner, si è schierato contro l’abusivismo, dichiarando:
“Un incendio doloso, l’ennesimo scontro tra occupanti abusivi, che questa volta poteva trasformarsi in una strage.
Una situazione fuori controllo che mette a rischio le persone perbene e regolarmente assegnatarie degli alloggi.
L’abusivismo nelle case pubbliche è una piaga che danneggia tutti: residenti, ente gestore e cittadini. Servono interventi concreti e rapidi”.
In un altro post, ha voluto continuare dicendo:
“Chi pagherà questi danni materiali causati da una guerra tra abusivi? L’Ater, purtroppo, con i soldi pubblici, levando queste risorse ad altre voci magari più prioritarie. Così come verranno pagati con soldi pubblici i costi per alloggiare temporaneamente gli sfollati a causa di questo gesto. Gli abusivi pagheranno zero.
Intanto, rimane il rammarico e la preoccupazione per tutte le persone per bene e regolarmente ospitate lì, che hanno rischiato per questa guerra tra coltelli e incendi scatenata tra abusivi, e che continueranno a vivere quotidianamente questo incubo finchè questi abusivi non verranno allontanati”.
La risposta dell’opposizione
Nessuno ha giustificato il comportamento dei protagonisti di questa faida, ma ci sono state un paio di reazioni contro la giunta, che avrebbe permesso che tutto ciò potesse accadere. Di fatto, anche il candidato Sindaco di Venezia, Andrea Martella, ha sottolineato che, in 11 anni al potere, un tavolo con Ater, Comune, Municipalità e associazioni non c’è mai stato.
Come possiamo leggere sul suo post:
“Non possiamo permettere che il diritto alla casa si trasformi in una guerra per bande. La violenza di questi giorni, con residenti e bambini messi a rischio, è il segnale di un problema che si è incancrenito negli anni.
E su cui, lo voglio dire con chiarezza, troppo poco è stato fatto dalla giunta uscente, che dopo 11 anni ancora dà la colpa al passato”.
Infatti, il candidato ha voluto evidenziare come l’occupazione abusiva non abbia giustificazioni, ma che è anche una conseguenza dell’abbandono:
“[…] proliferano quando gli alloggi restano vuoti, quando mancano controlli, quando la manutenzione si ferma e la gestione diventa inefficace.
Serve subito convocare il gruppo di lavoro del Circus con Ater, Comune, Municipalità e associazioni. Quel tavolo in undici anni non è mai stato davvero attivato. E va affrontato il nodo della doppia proprietà tra Ater e Comune: serve un unico soggetto responsabile per manutenzioni e assegnazioni.
Il diritto alla casa si garantisce con regole chiare, legalità e responsabilità. Chi governa ha il dovere di assicurare sicurezza e convivenza civile, senza ambiguità”.
Anche il Consigliere Comunale Giovanni Andrea Martini ha voluto dire la sua, definendo “gravissima”, per la sua superficialità, la reazione di Mestriner. In particolare, non vuole sottovalutare la gravità di quello che è successo, ma afferma anche che bisogna capirne il perché e come sia potuto accadere.
“È superficiale perché non si può pensare che si sia arrivati a questo punto senza un’assoluta inadeguatezza della gestione delle case Ater.
Ater ha permesso a questi alloggi di diventare quello che sono, ha permesso di far sì che un complesso che era stato pensato per una vita adeguata e normale, sia diventato un complesso adeguato a una vita assolutamente ai margini, assolutamente degradata”.
Di fatto, come Martini sottolinea nel suo video:
“L’abbandono è la causa di tutto questo, l’abbandono non nasce oggi, l’abbandono nasce da decenni e quindi la responsabilità è in capo a chi ha gestito Ater e anche le case pubbliche comunali.
In questo modo, il Presidente Mestriner deve prima pensare a questo, deve prima pensare alle proprie responsabilità e poi delegare ad altri, cioè alla pubblica sicurezza che deve intervenire, alle solite cose che naturalmente si devono fare, ma occorre andare alle origini”.
Martini ha anche voluto attaccare il possibile candidato di centrodestra, Simone Venturini, e la sua Agenzia dell’Abitare. Infatti, come sottolinea il consigliere comunale, lo ha fatto a soli tre mesi dal voto, nonostante sia dal 2010 all’interno del Consiglio veneziano.
“Ecco io credo che siano due esempi, Mestriner e Venturini, di venditori di fumo. Perché fumo è quello di creare nebbia attorno a un problema di fondo gravissimo, che è quello di non aver assegnato le case in tutti questi anni e di aver creato dei vuoti che sono stati riempiti dalle occupazioni, perché il vuoto genera degrado. Non solo, naturalmente, al Circus, ma anche in tutti gli altri quartieri popolari e quindi bisogna intervenire adeguatamente e presto, non solo promesse e superficialità“.