Periferia di Treviso

“Era impossibile trovarmi qui”: latitante catturato si congratula coi Carabinieri

Il 62enne trapanese, che deve scontare oltre 6 anni di carcere per truffe commesse nelle province di Venezia, Padova e Treviso, era vestito di tutto punto.

“Era impossibile trovarmi qui”: latitante catturato si congratula coi Carabinieri
Cronaca Venezia, 29 Gennaio 2021 ore 15:10

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviso, in collaborazione con i militari del Nucleo Operativo di Venezia, hanno arrestato T.V., classe ’59, di origine trapanese, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona.

“Ero convinto che nessuno mi avrebbe mai trovato qui”

Nel corso della passata nottata i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviso, in collaborazione con i militari del Nucleo Operativo di Venezia, hanno arrestato T.V., classe ’59, di origine trapanese, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona.

Il trapanese, da circa un anno, era destinatario di un provvedimento, emesso dalla Procura di Padova, che disponeva la sua carcerazione per il periodo di 6 anni e 4 mesi, a causa di svariate truffe commesse, dal lontano 2009, nelle Province di Venezia, Padova e Treviso.

Stanato in un appartamento alla periferia di Treviso

I Carabinieri, dopo una rapida indagine, hanno individuato il latitante e, dopo una serie di appostamenti, hanno fatto irruzione nell’abitazione.

Le operazioni per l’arresto sono scattate alle prime luci dell’alba di ieri, giovedì 28 gennaio 2021, quando i militari dell’Arma sono entranti all’interno di un appartamento della periferia di Treviso, intestato ad uno straniero, ma di fatto utilizzato dal ricercato siciliano.

I “complimenti” ai militari

Al momento dell’arresto, il 62enne era pronto a fuggire infatti nonostante fossero le prime luci dell’alba era vestito di tutto punto ma ha comunque espresso “i suoi complimenti” ai militari, che erano riusciti a stanarlo: “ero certo che nessuno mi avrebbe mai trovato qui…”, le sue parole.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto nel carcere di Treviso, dove espierà la sua pena.

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