Aggressione in Laguna

Due turisti britannici di 19 e di 21 anni fermati per tentato omicidio di un 22enne veneziano

Accoltellamento vicino al ponte di Rialto durante la movida di San Valentino

Due turisti britannici di 19 e di 21 anni fermati per tentato omicidio di un 22enne veneziano

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia, ha eseguito il fermo di due cittadini britannici di 19 e 21 anni. I due giovani sono ritenuti responsabili del tentato omicidio di un ventiduenne veneziano, avvenuto la notte del 14 febbraio in un locale del centro storico, a breve distanza dal ponte di Rialto. L’aggressione con arma da taglio sarebbe scaturita da diverbi per futili motivi maturati tra coetanei durante le ore della movida.

Identificazione dei sospettati e cooperazione internazionale

Le attività investigative della Squadra Mobile si sono avvalse di intercettazioni, sorveglianza elettronica e analisi OSINT sui profili social media.

Eugenio Masino, Capo della Squadra mobile della Questura di Venezia

Fondamentale è stato il supporto dell’Esperto per la sicurezza a Londra tramite il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia.

“Avevamo due volti a cui bisognava dare un identità. In questo senso prezioso è stato un duplice metodo di lavoro: da un lato l’analisi delle fonti aperte per i profili sui social media; dall’altra parte una cooperazione internazionale di polizia importante tra la Squadra Mobile e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza”.

Ha dichiarato Eugenio Masino, Capo della Squadra Mobile della Questura di Venezia.

Il rintraccio nell’appartamento e la misura cautelare

Gli indagati sono stati localizzati in un’abitazione veneziana di proprietà di una cittadina italiana residente in Spagna, parente di uno dei due ragazzi. Al momento del controllo era presente il coniuge della proprietaria, un cittadino statunitense giunto in Italia poco prima dei ventenni londinesi.

Sommozzatori a Venezia

I due fermati, arrivati a Venezia a fine gennaio per una vacanza, avevano già prenotato un volo di linea per il rientro in Inghilterra. Dopo l’udienza di convalida, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Le operazioni di indagine proseguono per individuare l’oggetto tagliente utilizzato durante il fatto di sangue. Il Nucleo sommozzatori della Polizia di Stato sta setacciando i fondali del Canal Grande nel tentativo di recuperare l’arma. La rappresentanza diplomatica del Regno Unito è stata informata del provvedimento; il procedimento penale resta in corso e la colpevolezza dei soggetti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.