L'incontro

Degrado e occupazioni nel Villaggio dei Fiori a Spinea: incontro tra Comune e Insula per fermare gli abusivi

Sembra che le due parti abbiano trovato un accordo per provare a unire gli sforzi ed evitare ulteriori occupazioni, senza però poter intervenire su quelle già esistenti

Degrado e occupazioni nel Villaggio dei Fiori a Spinea: incontro tra Comune e Insula per fermare gli abusivi

Il Villaggio dei Fiori di Spinea è tornato sotto i riflettori delle Autorità e dei cittadini dopo che una lavoratrice è stata aggredita per aver rimproverato delle persone che stavano buttando per strada dei rifiuti ingombranti. Poco dopo è uscita la notizia che degli abusivi avevano occupato l’abitazione di una signora da poco deceduta, non permettendo ai parenti di recuperare gli effetti personali. Tuttavia, questa notizia era stata smentita dal Vicesindaco, Emanuele Didati, sottolineando che l’anziana era morta nel 2018 e che la colpa è di Insula che non sa gestire gli appartamenti vuoti.

I precedenti

Insula, l’azienda che gestisce gli appartamenti per conto del Comune di Venezia, è finita nel mirino del Vicesindaco poiché non avrebbe la situazione sotto controllo. Infatti, Didati ha affermato:

Parliamo di 50 alloggi che risultano liberi. Vogliamo capire che cosa stia realmente facendo Insula, ad oggi, per tutelare il proprio patrimonio”.

A supporto dell’attacco del Vicesindaco c’è stata anche la notizia della morte della signora, ma l’anziana è realmente deceduta, benché all’interno ci vivesse ancora il fratello disabile. Tuttavia, è da un po’ che sta alloggiando in una struttura specializzata, senza aver completato le pratiche per dichiarare l’appartamento sfitto.

Di fatto, a complicare la situazione, oltre agli abusivi, è la natura stessa dell’edificio. Infatti, nonostante si trovi nel territorio comunale di Spinea, è di proprietà del Comune di Venezia.

Incontro tra Comune e Insula per fermare gli abusivi

Per questo motivo, nella giornata di mercoledì 25 febbraio 2026, il Sindaco, Franco Bevilacqua, il Vicesindaco, Emanuele Ditadi, e il Presidente di Insula, Fabio Raschillà, si sono incontrati per affrontare la situazione di degrado che ha ormai stravolto la serenità dei 154 appartamenti.

In particolare, tutti e tre sono d’accordo su un punto: le occupazioni e l’illegalità sono intollerabili. Perciò, come ha evidenziato Raschillà:

“Abbiamo quindi condiviso la necessità di intervenire in modo rapido ed efficace per evitare il ripetersi delle occupazioni. Sono già 10 gli appartamenti che in un decennio sono stati occupati abusivamente, non possiamo permetterci ulteriori criticità”.

Che il Sindaco è della stessa opinione, infatti, ha affermato:

“L’amministrazione ha chiesto un intervento drastico con la rimozione dei contattori elettrici e del gas da tutti gli appartamenti non a norma, ritenendolo un deterrente indispensabile per togliere gli immobili dalle mire degli occupanti. L’impegno del Comune di Spinea al fianco della cittadinanza è costante e siamo aperti a ogni forma di collaborazione costruttiva che aiuti a risolvere in modo definitivo la situazione.

L’amministrazione è in stretto contatto con le forze dell’ordine, con cui è stato condiviso un incremento della presenza nell’area per garantire maggiore serenità ai residenti. Il sopralluogo dell’altro giorno dei carabinieri è stato un segnale chiaro e non sarà l’unico.  Inoltre, ora che la polizia locale è tornata comunale possiamo aumentare i cotrolli nell’area e  grazie alla convenzione con il Comune di Venezia mettere in atto misure ancora efficaci contro il degrado.

Nell’incontro con il presidente di Insula infine abbiamo chiarito il caso dell’ultima occupazione finita agli onori della cronaca. Nello specifico è stato definitivamente accertato che l’immobile era vuoto da diversi anni a seguito della morte dell’inquilina e del trasferimento del fratello disabile in altra struttura, senza che Insula ne fosse informata. Abbiamo condiviso che è necessario evitare il ripetersi di situazioni analoghe e che ogni volta che un appartamento si libera deve essere messo immediatamente in sicurezza. Proprio a questo scopo si è deciso di attivare un protocollo di controllo delle presenze negli immobili abitati tra Insula e i nostri servizi comunali”.

Tra le possibili opzioni che Insula vuole adottare per provare a migliorare la situazione, c’è anche la rimozione dei contatori:

“Più controlli con la vigilanza privata, via i contatori negli appartamenti sfitti e una convenzione pilota con il Comune per la segnalazione tempestiva di decessi, spostamenti o quant’altro di anagrafico o sociale risulti tra le persone che abitano nelle case pubbliche al Villaggio dei Fiori”.

Così ha affermato Raschillà, per poi continuare:

“Le cose che si faranno nell’immediato sono due: faremo togliere i contatori di gas e luce nelle case sfitte e partiremo con la vigilanza. Lo stacco è un’operazione drastica che avrà dei costi in più per l’ente che poi dovrà far rimettere dal gestore i contatori con una spesa aggiuntiva. Si tratta però di un deterrente che ci impone la situazione, in questo caso potremmo intervenire solo nelle case sfitte, non in quelle occupate, perchè la legge ce lo impedisce.

Altra novità a carico dell’ente sarà la sorveglianza H 24 con la vigilanza privata, un’azione di presenza costante sul territorio che consentirà interventi di segnalazione più celeri alle forze dell’ordine in caso di problemi o occupazioni. Riguardo la convenzione con il Comune, invece, questa è una novità. Si tratta di un progetto pilota che vedrà collaborare Insula e Comune coinvolgendo anagrafe e servizi sociali.

Il Comune segnalerà tempestivamente ad Insula qualsiasi cambiamento anagrafico, novità sui casi più problematici e delicati, per evitare che le persone che vengono ricoverate o per qualsiasi motivo debbano lasciare l’abitazione per lungo tempo, di fatto la lascino a rischio occupanti abusivi. Nel caso dell’ultima occupazione il racket ha saputo prima delle istituzioni la situazione e con violenza ne ha approfittato, occupando l’ennesima casa. E la legge, purtroppo, e loro lo sanno, li tutela. Anche troppo”.

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