Mestre

Danneggia un’auto in sosta a Carpenedo, 35enne arrestato dalla Polizia locale

Ad incastrare l'uomo della Sierra Leone, arrestato più volte, sono state questa volta le telecamere del sistema di videosorveglianza in dotazione al Cotv.

Danneggia un’auto in sosta a Carpenedo, 35enne arrestato dalla Polizia locale
Mestre, 26 Agosto 2020 ore 16:41

Arrestato un trentacinquenne per danneggiamenti a un’auto in sosta.

Polizia locale

Ad incastrarlo sono state questa volta le telecamere del sistema di videosorveglianza in dotazione al Cotv della Polizia locale, che lo hanno ripreso mentre, in piena notte, stava compiendo atti vandalici contro un’auto parcheggiata nei pressi del parco Albanese, a Carpenedo. Manette ai polsi per un 35enne della Sierra Leone, molto noto alle Forze dell’Ordine, già arrestato più volte dal 2017 a oggi, con accuse che vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti alla resistenza a pubblico ufficiale, dalle percosse, molestie e disturbo alle persone, al danneggiamento aggravato, alla non ottemperanza del divieto di ingresso nel territorio comunale di Venezia.

Danneggia un'auto in sosta a Carpenedo, 35enne arrestato dalla Polizia locale

E’ successo la notte scorsa

L’uomo, verso le quattro della scorsa notte, era stato avvistato nella zona da una pattuglia della Polizia locale, che lo aveva subito riconosciuto e cominciato a tenere d’occhio, ma era riuscito a far perdere momentaneamente le sue tracce. Gli agenti, continuando il loro giro di perlustrazione hanno però poco dopo notato che una vettura in sosta nei pressi dell’accesso al Parco, aveva il lunotto posteriore infranto da una bottiglia di birra rimasta sulla cappelliera del veicolo. Essendo la zona monitorata dal sistema di sorveglianza la pattuglia ha chiesto al Cotv di fornire una descrizione dell’autore del gesto, oltre al preciso orario di quando il fatto era avvenuto. Nel contempo gli agenti hanno anche contattato il proprietario del veicolo danneggiato, che ha sporto denuncia.

Dopo il reato un bel “pisolin”

Poco dopo la pattuglia, entrata nel Parco, ha trovato il trentacinquenne che dormiva tranquillamente a pochi metri dal luogo del reato, constatando che gli indumenti da lui indossati, la sua corporatura e le altre caratteristiche fisiche coincidevano con quelle della persona ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. L’uomo è stato così arrestato e sottoposto questa mattina a giudizio per direttissima: è stato condannato a nove mesi di carcere, con divieto di dimora nel territorio comunale di Venezia.

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