L'annuncio dell'Istituto zooprofilattico delle Venezie

Covid, Zaia: “Scoperta variante veneta del virus” | + 2523 positivi | Dati 26 dicembre 2020

Tre soggetti sono risultati positivi alla variante inglese, ma sono state individuate varianti che potrebbero avere una connotazione regionale.

Covid, Zaia: “Scoperta variante veneta del virus” | + 2523 positivi | Dati 26 dicembre 2020
Cronaca Venezia, 26 Dicembre 2020 ore 13:09

Sarebbero meno di una decina i casi di Covid individuati con una variante presente, fino a questo momento, solo in Veneto.

Covid-19, scoperta la variante veneta

Il virus estivo non c’entrava nulla con la prima fase e nemmeno con quello che ha caratterizzato la seconda ondata. Il contagio di oggi, quindi, non ha la mutazione di questa estate. Possiamo parlare, praticamente, di un virus diverso. E c’è di più: il virus in Veneto potrebbe avere una connotazione specifica. Sono due, infatti, i genomi individuati in uno screening effettuato su 37 varianti, che avrebbero solo una caratterizzazione regionale, non presente in altre zone d’Italia.

Variante veneta del Covid? Questa la domanda alla quale ha dato una risposta molto precisa l’Istituto zooprofilattico delle Venezie nell’ambito di un bollettino quotidiano del Governatore Luca Zaia, in questo caso leggermente diverso dagli altri. Proprio perché al centro delle attenzioni c’è questa sensazionale scoperta tutta targata Veneto.

“Un minuto prima della Vigilia di Natale ho ricevuto una telefonata dall’Istituto zooprofilattico – ha spiegato il Governatore Zaia – Mi avvisavano che era stata individuata una variante veneta del virus. Ma non solo. Sono 37 quelle al vaglio,  e tra queste ce n’è una che potrebbe essere regionale”.

La scoperta caratterizza davvero una svolta. Perché questo aspetto potrebbe davvero orientare la ricerca, la diagnosi e anche eventualmente le cure, in modo differente, più preciso. E la variante “locale” potrebbe anche spiegare la particolare caratteristica della seconda ondata veneta.

A prendere parola nel consueto bollettino è stato il Direttore generale dell’Istituto zooprofilattio, la dottoressa Ricci, portavoce di un gruppo di lavoro composto da ricercatori che la Vigilia di Natale stavano in laboratorio per caratterizzare la variante inglese.

“Il lavoro di cui presentiamo questi risultati preliminari – ha spiegato – viene eseguito in collaborazoine con l’Istituto superiore di Sanita. Un progetto della regione Veneto, nato un paio di mesi fa, che ha come obiettivo di caratterizzare tramite sequenza il virus. Perché? Il nostro gruppo di virologia è centro di riferimento europeo, seguiamo i virus nel corso delle epidemie”.

Primi risultati dello studio

Al momento sono stati caratterizzati 37 campioni.

“Quello che emerge è molto interessante – ha continuato – Non solo abbiamo trovato la variante inglese in tre casi, ma pure otto varianti, alcune delle quali non presenti in altre zone d’Italia. Appartengono a una variante italiana ed europea caratterizzata da una mutazione della proteina spike. Per ottenere queste straordinarie scoperte abbiamo messo a punto una metodica rapida che individua direttamente le mutazioni della proteina spike, senza la codifica integrale del genoma, che va comunque fatta in seguito”.

I dati di oggi, sabato 26 dicembre 2020

Sono 237315 i positivi dall’inizio della pandemia, 2523 positivi nelle ultime 24 ora, 88842 positivi ad oggi e 3275 ricoverati in totale. Di questi 389 in terapia intensiva più 5 rispetto a ieri e meno 22 in area non critica, sempre rispetto alle 24 ore precedenti. Si contano 33 morti in più in un giorno.

 

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