Cronaca
Altro che pacchi

Corriere espresso sfruttava i furgone aziendale per trasportare cocaina

E' stato trovato in possesso di 15 dosi di cocaina, per un peso lordo di 16 grammi circa, tutte confezionate con cellophane termosaldato.

Corriere espresso sfruttava i furgone aziendale per trasportare cocaina
Cronaca Venezia, 13 Marzo 2021 ore 11:15

Nel corso del primo pomeriggio del 12 marzo, militari della Stazione di Cavallino Treporti (VE), nel corso di uno specifico servizio volto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nella località del litorale, hanno tratto in arresto M.B., 27enne di Musile di Piave (VE), di professione corriere, con un precedente di polizia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Corriere espresso... altro che pacchi, nel furgone trasportava anche droga

L’uomo, dipendente di una nota società operante nel settore della logistica/corriere espresso, totalmente estranea ai fatti, sfruttava l’attività lavorativa lecita per nasconderne un’altra di natura illegale, ovvero lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Infatti l’interessato, fermato durante un posto di controllo all’altezza del ponte del Sile, lungo la “strada provinciale jesolana”, con il furgone aziendale per la consegna di pacchi a domicilio e vestito con la divisa societaria, è stato trovato in possesso di 15 dosi di cocaina, per un peso lordo di 16 grammi circa, tutte confezionate con cellophane termosaldato, e della somma in contanti di 820 euro ritenuta provento dell’attività illecita, il tutto accuratamente riposto in un borsello. Sequestrato anche un cellulare sul quale verranno effettuati i dovuti approfondimenti.

La perquisizione è stata estesa anche presso la sede lavorativa con esito negativo mentre presso l’abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati poco più di 4 grammi di marijuana.

L’interessato è stato quindi dichiarato in stato di arresto e posto in detenzione domiciliare in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo che verrà celebrata questa mattina presso il Tribunale di Venezia così come disposto dall’Autorità Giudiziaria nella persona del P.M. della Procura della Repubblica lagunare, Dott. Massimo MICHELOZZI.

L’attività dell’Arma mira costantemente a impegnarsi contro i fenomeni di microcriminalità diffusa per accrescere la sicurezza percepita da parte dei cittadini.