Cronaca
Martellago

Coppia di No vax pentita dopo il Covid: "Pensavamo di morire, presto ci vaccineremo"

La testimonianza drammatica...

Coppia di No vax pentita dopo il Covid: "Pensavamo di morire, presto ci vaccineremo"
Cronaca Venezia, 26 Dicembre 2021 ore 09:50

Hanno temuto di perdere la vita. Seriamente. E ora, dopo aver negato, nelle prime fasi della pandemia, la pericolosità del virus, credendo che il vaccino fosse inutile, due No vax salvati per il rotto della cuffia dai medici dell'ospedale dell'Angelo, hanno cambiato idea. Totalmente.

Coppia di No vax pentita dopo il Covid: "Pensavamo di morire, presto ci vaccineremo"

Marito e moglie di 68 e 60 anni, residenti a Martellago, hanno raccontato la loro terribile esperienza durante un convegno promosso dall'Ulss3 per fare un primo bilancio di questo complicato periodo dominato dalla pandemia. I coniugi scoprono di essere positivi a novembre, dopo essere andati a consegnare il cibo a casa del figlio, risultato positivo e febbricitante.

Il giorno dopo la febbre arriva puntuale ai genitori No vax. I medici, allora, contattati, prendono in cura la coppia, ma fino a un certo punto le visite possono essere effettuate a casa. Perché dopo un po' le condizioni precipitano e devono essere trasferiti in ospedale. "Il Covid ti toglie l'ossigeno e anche la lucidità", hanno spiegato, "non ti rendi conto delle tue reali condizioni".

I due salgono sull'ambulanza, in condizioni critiche, e vengono ricoverati nella stessa stanza, indossano subito il casco per l'ossigenazione. "Sono stati giorni terribili, pensavamo di non farcela". La coppia non aveva optato per il vaccino. Il marito perché dopo aver subito un infarto, aveva ricevuto indicazioni di attendere con il siero.

La moglie, invece, aveva semplicemente seguito la scelta del compagno di vita. La scorsa estate, poi, avevano creduto che il virus fosse divenuto meno forte, e quindi avevano atteso ancora. Ora però, hanno cambiato idea: "Tornando indietro mi sarei vaccinata - conclude la moglie - Adesso aspettiamo il tempo necessario poi ci sottoporremo al vaccino".