Nessuna tutela per i docenti

Coordinamento nazionale docenti: “Personale scolastico sempre più colpito”

Qualcosa non sta funzionando: troppi assembramenti e un'eccessiva presenza di studenti sui mezzi di trasporto negli orari di punta fanno temere il peggio.

Coordinamento nazionale docenti: “Personale scolastico sempre più colpito”
Venezia, 01 Ottobre 2020 ore 23:15

Riceviamo e condividiamo la lettera del prof. Romano Pesavento, presidente del Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina Diritti Umani. Secondo recenti statistiche, il personale scolastico, sia docenti che personale tecnico, è sempre più colpito dai contagi. Nessuna tutela per le due categorie, motivo per cui si chiede un intervento immediato.

“Ulteriori misure di prevenzione per studenti e docenti”

“Ad appena due settimane dalla riapertura delle scuole non abbiamo valori confortanti; anzi. Evidentemente qualcosa non sta funzionando, indipendentemente dal fatto che siano stati effettuati più tamponi. – si legge nella lettera –  Gli assembramenti fuori dalla scuola, la condotta sconsiderata di molti giovani, la concentrazione degli spostamenti sui mezzi di trasporto agli stessi orari, i registri relativi ai movimenti dalla classe non semplici da gestire nelle situazioni problematiche, l’igienizzazione dei luoghi e degli strumenti da lavoro non sempre approfondita sono tutti aspetti determinanti nel mancato contenimento del virus. È inutile negarlo: le cose non stanno andando bene. Abbiamo già raggiunto e superato la Germania (“solo” 2.500 casi). L’infezione avanza e il personale scolastico nelle condizioni attuali sarà sempre più colpito dalle conseguenze di una situazione probabilmente da riformulare nella gestione complessiva. Il CNDDU chiede al Ministero di adottare ulteriori misure di prevenzione per la tutela della salute del personale scolastico e degli studenti; mentre rivolge un appello a tutte le maggiori organizzazioni sindacali e al mondo della scuola intero onde mostrare compattezza e coesione nelle proprie rivendicazioni. Per esempio, dovrebbe essere attribuita al docente, durante l’emergenza, un’indennità da rischio epidemiologico, in considerazione del numero esorbitante di persone che circolano negli istituti scolastici. Soprattutto in considerazione della proroga dello stato di emergenza proposto e delle previsioni relative all’andamento dei contagi nei mesi invernali (Institute of Health Metrics and Evaluation (IHME) dell’Università di Washington), attendiamo risposte e un confronto in merito alle criticità esposte.”

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