Cronaca
Primo decesso

Chi era l'uomo ucciso dal fungo killer Candida Auris

Gianni Vescovo, 82 anni, si era infettato in Kenya. Tornato in Veneto aveva manifestato i primi sintomi. Poi la situazione è precipitata fino al decesso.

Chi era l'uomo ucciso dal fungo killer Candida Auris
Cronaca Mestre, 20 Luglio 2022 ore 10:05

Come vi avevamo già segnalato l'uomo era arrivato in ospedale in condizioni preoccupanti, anche se fino all'ultimo si era sperato che il contagio da Candida Auris, il fungo killer resistente ai normali antibiotici in uso, fosse curabile. Purtroppo però l'infezione è stata troppo forte e l'anziano è deceduto all'ospedale dell'Angelo di Mestre. A perdere la vita è stato l'82enne Gianni Vescovo, classe 1939, arrivato dal Kenya dove viveva da ben cinquant'anni.

Chi era l'uomo ucciso dal fungo killer Candida Auris

Gli estremi tentativi di salvargli la vita, all'ospedale dell'Angelo di Mestre, purtroppo sono stati vani. Gianni Vescovo, 82 anni, non è riuscito a resistere alla terribile infezione da Candia Auris, il fungo killer resistente ai normali antibiotici in uso. L'anziano, classe 1939, da cinquant'anni viveva in Kenya dove aveva sede la sua impresa specializzata nell'importazione e assemblaggio di attrezzature per cucine di ristoranti e hotel.

Gianni Vescovo dai primi giorni di luglio era ricoverato in ospedale proprio nello stato africano. Lì aveva sofferto di calcoli renali e per curarsi si era rivolto a una clinica privata. Le sue condizioni però erano peggiorate sempre di più e alla fine si era deciso di trasferirlo con un volo sanitario protetto a Mestre, la sua città d’origine.

Nel presidio sanitario veneziano si è scoperta la positività al fungo killer, grazie ad uno screening a 360°. Inizialmente ricoverato nel reparto di Geriatria, è stato subito trasferito in quello delle malattie infettive, in isolamento.

Immediate nel reparto dell'ospedale dell'Angelo, le misure di sicurezza, con l'applicazione dei protocolli per arginare la diffusione del contagiosissimo fungo. In Veneto è il primo caso registrato di infezione. E la sua peculiarità è la capacità di colonizzare la cute delle persone ma anche le superfici. E' resistente agli antibiotici e agli antifungini comuni, non basta disinfettare.

Lutto in Kenya

Gianni Vescovo era molto conosciuto e stimato in Kenya. Queste le parole di cordoglio di "Malindikenya.it", portale degli italiani in Kenya:

"Dopo una breve malattia se ne è andato un pezzo di storia italiana in Kenya. Veneziano, ottantaduenne, arrivò giovanissimo all’inizio degli anni Sessanta grazie ai missionari della Consolata, nel 1968 aveva fondato a Nairobi la Italproducts, azienda specializzata nell’importazione e nell’assemblaggio di attrezzature italiane da cucina e hotel. Partendo dal nulla, con la sua incredibile volontà e la cieca dedizione verso il lavoro, è stato uno dei primi connazionali ad essere riconosciuto come un’eccellenza italiana in Kenya: riservato e a volte spigoloso, l’orgoglio di quel che aveva messo in piedi lo scioglieva come un bambino".

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