Con l’avvicinarsi dell’edizione 2026 del Carnevale di Venezia, in programma dal 31 gennaio al 17 febbraio, le autorità italiane hanno definito un articolato piano di sicurezza per gestire l’afflusso di visitatori e garantire l’ordine pubblico nel cuore della città.
Zone rosse, rafforzamenti delle autorità e ispezioni
Nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutasi in Prefettura, sono state confermate le cosiddette zone rosse, ovvero aree a accesso controllato attive nei giorni di maggiore affluenza, con percorsi alternativi per la circolazione pedonale e divieti di stazionamento non autorizzato nei punti più sensibili di Rialto e San Marco.
Le misure prevedono un significativo rafforzamento dei controlli di polizia nei luoghi delle celebrazioni, con l’impiego di metal detector e il monitoraggio costante delle aree strategiche per prevenire l’introduzione di oggetti pericolosi o situazioni di rischio.
I controlli sono estesi anche ai locali che ospiteranno eventi e feste correlate al Carnevale, con ispezioni volte ad assicurare il rispetto delle normative sulla sicurezza dei pubblici esercizi. In coordinamento con le forze dell’ordine locali, saranno intensificati i servizi di pattugliamento e vigilanza per tutto il periodo della manifestazione.
L’obiettivo del piano – come sottolineato dalla prefettura – è coniugare lo spirito festoso della tradizione veneziana con un ambiente sicuro per cittadini, turisti e operatori. La struttura urbana unica di Venezia, con calli strette e spazi storici affollati, richiede infatti precise regole di gestione e controllo, soprattutto in occasione di eventi di grande richiamo internazionale come il Carnevale.
Informazioni: https://www.interno.gov.it/it/notizie/carnevale-2026-venezia-definite-misure-