L'operazione della Guardia di Finanza

Cantiere navale sotto sequestro: sversavano nel Brenta rifiuti pericolosi

Nel sito che è risultato abusivo, venivano effettuate lavorazioni ad alto impatto ambientale

Cantiere navale sotto sequestro: sversavano nel Brenta rifiuti pericolosi
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Un cantiere navale abusivo è stato sequestrato nei giorni scorsi in prossimità della foce del fiume Brenta a Chioggia dai militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Venezia.

Cantiere navale sotto sequestro: sversavano nel Brenta rifiuti pericolosi

L’attività cantieristica è stata posta in essere senza autorizzazione su un’area demaniale in concessione ad una società che si doveva occupare solamente di opere idrauliche. I militari della Sezione Operativa Navale di Chioggia, dando seguito ai generali controlli sul territorio finalizzati alla scoperta di illeciti ai danni del demanio pubblico marittimo e fluviale, nel corso di una crociera di servizio lungo il fiume Brenta individuavano, sulla sponda di un’area demaniale in concessione, un moto pontone ormeggiato a bordo del quale erano in corso lavori di cantieristica navale ad alto impatto ambientale.

L'operazione dalle Fiamme gialle

L’equipaggio dell’unità navale, unitamente ad altri militari nel frattempo giunti via terra sul luogo, accedevano all’area e sorprendevano tre persone dedite a lavori di cantieristica navale. Al termine del controllo sono stati rinvenuti rifiuti speciali pericolosi, derivanti dalle lavorazioni in atto, abbandonati sul suolo e nelle acque del fiume e veniva appurato l’utilizzo di macchinari, asserviti al cantiere navale improvvisato, azionati con gasolio sottoposto a tassazione agevolata, presumibilmente prelevato dai serbatoi del moto pontone.

Scattato il sequestro

Le fiamme gialle navali non potevano perciò far altro che sottoporre a sequestro l’area demaniale, che si estende per una superfice di 1500 metri quadri, con l’annesso moto pontone lungo 35 metri, di proprietà della ditta concessionaria dell’area demaniale stessa. Inoltre, sono stati individuati e sequestrati 50 kg. di rifiuti speciali pericolosi, 105 litri di gasolio sottoposto a tassazione agevolata e altri macchinari utilizzati per l’attività abusiva. Accertamenti presso l’ispettorato del Lavoro sono in corso al fine di stabilire la posizione lavorativa delle persone occupate nelle lavorazioni.

Tre persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per i reati di cui all’articolo 192 D.lgs 152/2006 (Codice dell’ambiente) per il deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi derivanti da attività di cantieristica navale non autorizzata e per l’articolo 40 del D.lgs. 504/1995 (T.U.L.D.) Sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici, destinava ad usi soggetti ad imposta od a maggiore imposta prodotti esenti o ammessi ad aliquote agevolate (quantità inferiore ai 100 Kg.).

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