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Era vivo

Cadavere galleggia in un canale di Venezia: era solo uno che faceva... il morto

Attimi di paura nei pressi della stazione di Venezia per un avvistamento, a dir poco, inquietante.

Cadavere galleggia in un canale di Venezia: era solo uno che faceva... il morto
Cronaca Venezia, 13 Maggio 2021 ore 09:37

Stazione di Venezia, ieri, mercoledì 12 maggio 2021, il corpo di un uomo viene avvistato in acqua, e immediatamente si mettono in moto i soccorritori. C'è grande apprensione e il tam-tam mediatico amplifica il terrore che quella persona avvistata, mentre galleggiava di fronte allo scalo ferroviario, fosse morta. I motoscafisti si dirigono sul posto e utilizzando un bastone, di quelli che solitamente servono per gli attracchi, lo avvicinano alla barca. Poi, di peso, lo caricano a bordo. Ma lui, un 27enne, era vivo: stava semplicemente facendo il morto.

Cadavere galleggia in un canale di Venezia: era solo uno che faceva... il morto

Attimi di paura ieri a Venezia, per un avvistamento a dir poco inquietante nelle acque di fronte alla stazione ferroviaria. Tanti cittadini, infatti, hanno segnalato la presenza di un corpo che galleggiava a pelo dell'acqua. La sensazione, di molti, era che la persona fosse morta. Non si avvertiva, infatti, alcun movimento. Allora la chiamata ai soccorritori è stata immediata.

In pochi secondi alcuni motoscafisti si sono portati sul posto e hanno cercato, sfruttando un'asta utilizzata in genere per avvicinare le barche al punto di attracco, di tirare il corpo verso il natante. Anche in questo caso la persona non ha avuto alcuna reazione. E i timori dello scenario peggiore si sono fatti sempre più concreti.

Poi, non senza discrete difficoltà, il corpo è stato issato di peso sullo scafo. Ed è stato a quel punto che ci si è resi conto che l'uomo, un 27enne della zona, era vivo. Semplicemente stava facendo il cosiddetto "morto". Galleggiava in laguna, insomma, ma era vivo e vegeto.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, il giovane sarebbe una persona già nota, in stato di fragilità. Pare che si sia tuffato volontariamente nelle acque della laguna e che poi il corpo, trasportato dal moto ondoso, si sarebbe diretto nella zona della stazione.