Un appello accorato

Brugnaro sul Mose: “Altro che passerelle… il Governo è qui per metterci la faccia”

Non solo Mose ma anche Grandi Navi: "Hanno iniziato a lasciare Venezia e ne va del lavoro di tante persone." afferma il sindaco.

Venezia, 10 Luglio 2020 ore 16:27

Dopo le innumerevoli critiche arrivate dai comitati che hanno manifestato proprio durante la conferenza stampa, il sindaco Brugnaro condivide sulla sua pagina Facebook l’intervento fatto stamattina. Come già sottolineato dal Premier Conte, si torna a parlare della necessità di concludere l’intervento, per il bene di tutti.

“Non solo mareggiate ma anche la vita della città”

Dopo i saluti e i ringraziamenti dovuti, il sindaco Luigi Brugnaro inizia:

Non credo a chi parla di passerelle: per me avere il Governo e le istituzioni è un simbolo di attenzione e di responsabilità, vuol dire avere gente che ha il coraggio di metterci la faccia. Abbiamo l’incarico di finire l’opera e di non fare ragionamenti filosofici ma molto pratici. Adesso, oggi per la prima volta alziamo tutte le paratie: so che i ministri stanno seguendo con molta attenzione, continuiamo ad avere numerose speculazioni politiche e ambientali ma io diffido da questo modo di ragionare e credo che fare una simile opera ingegneristica debba essere un bene di tutti. Qui, in qualche modo, rappresento i cittadini, quelli che beneficeranno di questo progetto. Nella realtà, con maree di 120 cm Castello va sotto l’acqua: spero che si trovi anche un modo veloce per gestire il Mose che non riguarda solo le case ma la gestione della città, delle imbarcazioni e delle navi. Non sono mai state strumentalizzate le difficoltà che abbiamo: ci sono ancora delle partite aperte per cui ho dato la mia disponibilità perché vengano affrontato. Si era detto nel 2017 per le Grandi Navi che non dovessero passare più a San Marco ma fare Malamocco, arrivare a Marghera (quelle più grandi) mentre quelle più piccole dovevano passare in Marittima. Ad oggi, non abbiamo avuto notizie su questo ma adesso le navi hanno iniziato a lasciare Venezia e ne va del lavoro di tante persone.

Una preghiera poi al premier Conte per lavoratori stagionali, portabagagli, lavoratori degli aeroporti e quanti operano nel turismo ma non sanno a chi rivolgersi: adesso, “non chiedo la bacchetta magica” sottolinea Brugnaro, ma bisogna fare qualcosa.

 

 

 

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